Roma, 21 aprile 2026
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Campidoglio, riapre il pergolato storico: torna accessibile il corridoio verde accanto alla cordonata

Restauro completato in occasione del 2779esimo Natale di Roma: recuperate le strutture originali e rilanciato uno dei percorsi più suggestivi verso il Colle

di Camilla Palladino - TEMPO DI LETTURA 3'
Campidoglio, riapre il pergolato storico: torna accessibile il corridoio verde accanto alla cordonata

Un angolo nascosto restituito alla città. C’è un passaggio silenzioso, ombreggiato e carico di storia che da oggi torna a vivere nel cuore di Roma. In occasione del 2779esimo Natale della città, martedì 21 aprile è stato riaperto al pubblico il pergolato del Campidoglio, il percorso pedonale che corre accanto alla cordonata capitolina, riportato alla piena fruibilità dopo un intervento di riqualificazione curato dal Servizio Giardini. A inaugurare lo spazio ritrovato sono stati il sindaco Roberto Gualtieri e l’assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti Sabrina Alfonsi. Un intervento che non è soltanto estetico, ma che restituisce alla città un luogo identitario, sospeso tra natura e memoria, pensato già nell’Ottocento per offrire riparo dalla calura estiva.

Un progetto ottocentesco tra storia e natura

La storia del pergolato affonda le radici nel 1878, quando l’architetto comunale Gioacchino Ersoch immaginò questo percorso come una via alternativa per raggiungere il Campidoglio durante i mesi più caldi. L’idea era semplice quanto efficace: creare un camminamento pubblico protetto dal sole, immerso nel verde. La realizzazione arrivò pochi anni dopo, nel 1881, con una struttura caratterizzata da arcate «a cocchio» e da elementi in ferro cavo. Il tracciato si sviluppa accanto a un’area che in passato era utilizzata come orto dai frati dell’Ara Coeli, poi progressivamente abbandonata e colonizzata da vegetazione spontanea: allori, cipressi e rose. Un angolo poco noto ai più, ma capace di raccontare una Roma diversa, lontana dai grandi flussi e più vicina a una dimensione raccolta e quotidiana.

Il restauro: recupero delle strutture e nuova vita al verde

L’intervento appena concluso ha puntato a restituire integrità e continuità al percorso, intervenendo sia sulle componenti architettoniche sia su quelle naturalistiche. Sul fronte strutturale, il pergolato è stato ricostruito attraverso il recupero delle parti metalliche originarie, sottoposte a risaldatura e consolidamento. È stato inoltre ripristinato il piano di calpestio in sampietrino e rinnovato il sistema di illuminazione segnapasso, migliorando sicurezza e accessibilità. Parallelamente, si è lavorato sul verde con interventi mirati: potature di alleggerimento del glicine, concimazioni, sarchiature e rimozione delle essenze spontanee. Particolare attenzione è stata dedicata proprio al glicine, elemento simbolico del pergolato, il cui impianto è stato rafforzato con la messa a dimora di sette nuove piante. Completano il quadro gli interventi sulla fontana, anch’essa recuperata con operazioni di pulizia, sfalcio e nuove piantumazioni, oltre alla realizzazione di una fascinata per contenere il dilavamento del terreno.

Alfonsi: «Un luogo speciale restituito ai romani»

Per l’assessora Sabrina Alfonsi, la riapertura del pergolato rappresenta un tassello importante nella valorizzazione del verde storico della città: «Per questo 2779esimo Natale di Roma restituiamo alla nostra città un luogo speciale, che nasce come percorso pubblico pensato per accedere al Campidoglio nei mesi estivi, al riparo dalla calura e dai raggi del sole. Riaprire questo passaggio ci permette di restituire il profumo e la bellezza di questo percorso alle romane e ai romani, ai turisti come ai dipendenti del Campidoglio che da oggi potranno utilizzarlo, ma ci permette anche di agire per contenere l’effetto delle temperature estive, le ondate di calore, proprio qui nel cuore della città storica dove più frequentemente tendono a verificarsi isole di calore». Un intervento, dunque, che guarda anche alla sostenibilità urbana e al contrasto dei cambiamenti climatici, attraverso la valorizzazione di spazi verdi capaci di mitigare le temperature.

Il glicine simbolo della primavera romana

A rendere ancora più suggestivo il percorso è il glicine che avvolge il pergolato, protagonista indiscusso della stagione primaverile. Un elemento che, nelle parole dell’assessora, diventa racconto collettivo della città: «Oggi questo corridoio verde rinasce, arricchito dal glicine che ricopre il pergolato. Questa pianta è l’emblema delle passeggiate romane in Primavera: da via Margutta a villa Borghese, dalle stradine intricate dietro piazza Navona alle villette anni Venti di San Giovanni, Città Giardino, Ponte Milvio, dall’Aventino al Campidoglio, il glicine accompagna una stagione breve eppure magica a Roma».

Un corridoio verde nel cuore della città storica

La riapertura del pergolato restituisce ai cittadini un percorso che è insieme scorciatoia e esperienza. Un corridoio verde che consente di raggiungere il Campidoglio attraversando un paesaggio fatto di ombra, profumi e stratificazioni storiche. In una città spesso segnata da interventi emergenziali, questo recupero si inserisce in una linea diversa: quella della cura lenta e della valorizzazione del patrimonio esistente. Un piccolo intervento, ma dal forte valore simbolico, che riconsegna ai romani un frammento di bellezza quotidiana.

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