
Affidamento diretto dopo il no del ministero. Dopo oltre venticinque anni di gestione privata e una lunga vicenda segnata da debiti e incertezze amministrative, l’Ippodromo delle Capannelle passa ufficialmente sotto la gestione di Zetema. Ad annunciarlo è stato l’assessore capitolino ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda Alessandro Onorato, spiegando che la società partecipata di Roma Capitale assumerà la conduzione dell’impianto dopo il mancato via libera ministeriale alla società Caroli, seconda classificata nel bando temporaneo predisposto dal Comune. La decisione arriva dopo che il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste (Masaf) ha comunicato all’amministrazione capitolina che «allo stato attuale, non ci siano tutte le condizioni idonee per procedere con il riconoscimento della società di corse per la gestione dell’ippodromo di Roma Capannelle». Una valutazione che ha spinto il Campidoglio ad attivare la soluzione alternativa già predisposta nei mesi scorsi.
«Abbiamo ufficialmente affidato la gestione dell’Ippodromo delle Capannelle a Zetema, società in house di Roma Capitale. La soluzione più idonea dopo che il Masaf poche ore fa ci ha comunicato ufficialmente» l’impossibilità di procedere con il riconoscimento della società Caroli, ha dichiarato Onorato. L’assessore ha ricordato come Roma Capitale abbia deciso di riprendere il controllo diretto dell’impianto «dopo oltre 25 anni di malagestione e un debito monstre di oltre 20 milioni di euro verso i cittadini», con l’obiettivo di «ripristinare la legalità».
Parallelamente all’affidamento della gestione, il Campidoglio ha avviato il confronto con le organizzazioni sindacali per garantire la continuità occupazionale di parte dei lavoratori dell’ex concessionario. «Già oggi, insieme al direttore generale di Roma Capitale Albino Ruberti, abbiamo convocato i sindacati dei lavoratori e i dirigenti di Zetema per aprire il tavolo tecnico che porterà ad una prima parte di assunzioni dei lavoratori dell’ex concessionario», ha spiegato Onorato. Nella prima fase saranno assunti 14 dipendenti: undici operai e tre amministrativi. Secondo l’assessore, si tratta di professionalità indispensabili per rilanciare l’attività dell’impianto. «Esperienze, competenze e impegno sono indispensabili per restituire a Roma e al mondo dell’ippica il più importante ippodromo d’Europa», ha aggiunto.
Il passaggio a Zetema, ha sottolineato ancora Onorato, era stato previsto da tempo come possibile soluzione nel caso fossero emerse criticità nell’assegnazione del bando. «L’ipotesi Zetema è in campo già da mesi, proprio perché non abbiamo voluto farci trovare impreparati nel caso si fossero presentate cause ostative all’assegnazione del bando temporaneo, come peraltro era già avvenuto a gennaio scorso nel caso della prima classificata», ha affermato.
Nel frattempo, gli uffici del Dipartimento Sport e la stessa Zetema hanno già avviato una serie di interventi di riqualificazione. Roma Capitale ha investito 288 mila euro per il ripristino delle piste, mentre attraverso un bando ministeriale sono state acquistate le nuove gabbie di partenza per il galoppo e le autostart per le corse di trotto. L’obiettivo dell’amministrazione è completare i lavori necessari e consentire la ripresa delle attività agonistiche dopo la pausa estiva. «Ora sarà la stessa Zetema ad organizzare tutto il necessario per proseguire il lavoro avviato e per consentire la ripresa delle corse a settembre», ha concluso l’assessore.
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