Roma, 11 maggio 2026
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L’acqua come simbolo del presente: Videocittà dedica il 2026 alle sfide ambientali

Dal 10 al 12 luglio torna Videocittà Watercult 2026 al Gazometro di Roma. Installazioni immersive, videoarte, musica elettronica, realtà virtuale e talk internazionali dedicati all’acqua e alle sfide ambientali contemporanee

di Edoardo Iacolucci - TEMPO DI LETTURA 4'
Conferenza Stampa di Videocittà 2026

Conferenza Stampa di Videocittà 2026

L’acqua come origine della vita, risorsa strategica, elemento politico e simbolo culturale attraverserà l’intera nona edizione di Videocittà, il Festival della visione e della cultura digitale in programma dal 10 al 12 luglio al Gazometro di Roma. Dopo le precedenti edizioni dedicate alla Luna, alla Terra, alla Galassia e al Sole, il festival ideato da Francesco Rutelli, già sindaco di Roma ed ex ministro della Cultura, sceglie per il 2026 il tema “Watercult”, e trasforma Ostiense in uno spazio di riflessione su crisi climatica, trasformazioni ambientali e rapporto tra uomo e tecnologia.

«Videocittà cresce ancora, con un’edizione affascinante che promuove la migliore creatività artistica e digitale, giovani talenti, nuove esperienze immersive. Coinvolgeremo il nostro grande pubblico nella magnifica area del Gazometro di Eni in tre giornate dense di ispirazione sul tema decisivo delle sfide dell’Acqua nel mondo contemporaneo»

ha sottolineato Francesco Rutelli durante la presentazione all’Università Roma Tre.

Il presidente e amministratore delegato del festival ha ricordato anche la crescita della manifestazione:

«In questi anni Videocittà ha registrato mezzo milione di spettatori ed è stata imperniata sulla rigenerazione urbana; il tema dell'edizione di quest'anno, l'acqua, è attualissimo. Questa edizione porterà tanti protagonisti, voglio darvi atto di una ulteriore crescita per questo festival».

Il Gazometro si trasforma in un ecosistema immersivo

Installazioni luminose, realtà virtuale, videoarte, performance audiovisive, dj set e talk animeranno ancora una volta il Gazometro

«la più grande area di archeologia industriale urbana d’Europa»

come ricordano gli organizzatori dell'evento.

L’edizione 2026 vede Natalia Bagnato nel ruolo di consulente strategica, Anna Lea Antolini alla direzione artistica, Michele Lotti alla direzione creativa, Guido Pietro Airoldi come responsabile dello sviluppo e delle partnership internazionali e Giulia Funari all’organizzazione generale. Main partner dell’evento sarà ancora Eni.

Il Gazometro G4 ospiterà una grande installazione luminosa visibile dal quadrante sud della Capitale, mentre all’Opificio 41 arriverà In Lympha, opera immersiva ideata e prodotta da Eni in collaborazione con Videocittà, pensata come esperienza sensoriale sull’acqua intesa come principio generativo.

Nel Gazometro G2 sarà allestita Water: always the same, always different, installazione multidisciplinare che unisce la ricerca di Giuseppe La Spada, artista italiano noto anche per le collaborazioni con Ryuichi Sakamoto e Franco Battiato, alle sonorità di Francesca Heart e alla ricerca corporea della performer brasiliana Amanda Lana.

Tra gli ospiti internazionali ci sarà anche l’artista cinese Cao Yuxi, che presenterà in prima italiana Nature’s Computility, installazione immersiva costruita attraverso algoritmi e visualizzazioni ad altissima risoluzione dedicate al fluire dell’acqua.

Musica elettronica, live audiovisivi e realtà virtuale

La sezione audio-visual music porterà sul palco alcuni dei nomi più rilevanti della scena elettronica contemporanea. Il 10 luglio si esibiranno Sara Persico e Mika Oki, vincitrici dei Videocittà Awards 2025 nella categoria AV performance, seguite dal producer Mace, che presenterà un dj set audiovisivo realizzato insieme a Sugo Design.

L’11 luglio sarà la volta di Nziria, cantante e producer nata a Ravenna e di origini napoletane, che presenterà il progetto “Syysma”, e di Populous con i visual di Furio Ganz dedicati all’album “Isla Diferente”. Il 12 luglio spazio invece a Donato Dozzy e Neel con il progetto “Voices From The Lake” e allo studio transmediale Liminal State con il live audiovisivo “Freefall”.

Torneranno anche le esperienze in realtà virtuale, con In Pinus, progetto prodotto da Impersive per Videocittà in collaborazione con la Tenuta presidenziale di Castelporziano nell’ambito del progetto europeo CO-VISION, con la regia di Guido Geminiani, la partecipazione della performer Delfina Stella, il testo di Simone Arcagni e la musica di Vincenzo Pizzi.

Nel Gazometro G3 saranno inoltre presentate le opere immersive “Jellyfish” della francese Mélodie Mousset, “Biolum” del francese Abel Kohen, “Plastisapiens” delle canadesi Edith Jorisch e Miri Chekhanovich e “The world came flooding in” degli australiani Van Sowerwine e Isobel Knowles.

Adrian Paci, Tommaso Cherubini e la sezione Video Arte

La sezione Video Arte, curata da Damiana Leoni e Rä di Martino, ospiterà artisti internazionali impegnati sul tema dell’acqua e delle trasformazioni ambientali.

L’11 luglio arriverà Adrian Paci, artista albanese tra i più noti del panorama contemporaneo internazionale, che presenterà “Turn on” e le opere “Di queste luci si servirà la notte” e “The Column”, dedicate ai temi del lavoro, della migrazione e dell’identità culturale.

Il Tevere sarà invece al centro della ricerca del giovane artista digitale Tommaso Cherubini, che presenterà in prima assoluta “Invisible Ecologies: Tevere”, lavoro costruito attraverso dati idrologici e ambientali trasformati in un sistema immersivo.

Tra i progetti internazionali anche “Confluence”, prodotto da Signal nell’ambito del progetto europeo CO-VISION insieme agli artisti Marie Tucková, Katarina Gryvul, David Prílucík e il duo Selmeci Kocka Jusko.

Nel Giardino del Gazometro prenderanno forma anche “Particle Catharsis” di Giuseppe La Spada e “Maelstrom” dell’artista americano Lake Heckaman, a cura di Luca Martinelli e powered by RNMW.

I talk sull’acqua e il dialogo tra arte, geopolitica e città

Videocittà 2026 proporrà anche il ciclo “AQUA”, tre incontri guidati da Francesco Rutelli dedicati ai temi della geopolitica dei mari, delle risorse sottomarine, della prevenzione climatica e del rapporto tra Roma e l’acqua.

Accanto a questi appuntamenti si terranno gli “AQUA talk”, moderati dal docente ed esperto di nuovi media Simone Arcagni, con ospiti come N.A.I.P., Valentina Tanni, Siamounmagazine, Valerio Ferrara, Elisabetta Modena, Vino, Matilde De Feo e Federico Ferrazza.

Il sostegno delle istituzioni e del Mic

Nel corso della presentazione sono intervenuti anche rappresentanti delle istituzioni culturali e del settore audiovisivo.

In un messaggio inviato al festival, Giorgio Carlo Brugnoni, direttore generale Cinema e Audiovisivo del Ministero della Cultura, ha evidenziato che

«Videocittà, che il Mic sostiene sin dalla sua prima edizione attraverso i contributi previsti dalla legge, rappresenta una manifestazione indubbiamente innovativa nel panorama della promozione della cultura cinematografica e audiovisiva».

Brugnoni ha aggiunto che il festival è

«capace di lavorare in modo trasversale su diverse discipline ed espressioni delle immagini in movimento, rivolgendosi alle nuove generazioni e a quelle realtà trasformative in grado di coniugare creazione di contenuti e tecnologie digitali».

Tra gli ospiti presenti anche Massimiliano Fiorucci, magnifico rettore dell’Università degli Studi Roma Tre, Amedeo Ciaccheri, presidente del Municipio VIII di Roma, Massimiliano Smeriglio, assessore alla Cultura di Roma Capitale:

«L'acqua per la città di Roma ha un valore identitario molto forte, pensiamo al mare di Roma, Ostia Antica, l'importanza anche strategica, monumentale, pensiamo al Tevere, e al lavoro di riqualificazione che grazie ai fondi Pnrr stiamo facendo esattamente per riavvicinare i romani al fiume».

Però l'acqua è anche altre cose, secondo l'assessore alla Cultura: «È una riflessione sulla sua limitatezza, sulla sua fragilità, sui nuovi scenari geopolitici, sul rapporto tra nuove tecnologie e consumo».

La speranza quindi è che sia anche un'occasione per ragionare sulla responsabilità sociale e ambientale delle imprese: «Bene discutere e animare la scena intorno all'acqua, bene Videocittà perché è scena contemporanea, (1:02) perché è questo distretto, l'Ostiense, che sta assumendo una dimensione strategica nella città».

Insieme agli assessori municipali e capitolini, Daniela Porro, soprintendente speciale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, Lorenzo Galanti, direttore generale Ice, Paolo Giuntarelli, direttore della direzione regionale Affari della Presidenza, Turismo, Cinema, Audiovisivo e Sport della Regione Lazio, e Mattia Voltaggio, responsabile Eni Joule e Pmo Rome Advanced District.

Mollicone: «Roma è la città delle terme»

A margine della presentazione, Federico Mollicone, deputato di Fratelli d’Italia e presidente della Commissione Cultura della Camera, ha ribadito il sostegno al festival:

«Abbiamo avuto sempre grande attenzione al festival Videocittà, festival di arti visive e del digitale e anche alla collaborazione grazie a Eni in un luogo di rigenerazione urbana, simbolo e sintesi di un grande festival sostenuto a livello nazionale anche dal Mic e che noi sosteniamo perché ci crediamo molto».

Mollicone ha poi aggiunto:

«Il tema di quest'anno è il rapporto tra Roma e l'acqua, un rapporto secolare, non dimentichiamo infatti che Roma è la città delle terme, quindi non poteva esserci tema più adatto».

Sempre a margine dell’evento, il parlamentare è tornato anche sulle polemiche relative all’apertura del Padiglione russo alla Biennale di Venezia: «Sono stato, come presidente della Commissione Cultura, in missione ufficiale alla Biennale di Venezia e pur rispettando l'autonomia del presidente Buttafuoco - che stimo e rispetto - non condivido la scelta fatta dalla Biennale, in perfetto allineamento con Palazzo Chigi, il Governo e il ministero della Cultura». Poi ha aggiunto: «Sono andato su invito dell'Ucraina, delle popolazioni e nazioni confinanti di cui abbiamo inaugurato i Padiglioni donando una Nike di Samotracia. Non sono andato volontariamente al Padiglione russo».

Cinecittà e il contest dedicato agli under 35

Da Videcittà a Cinecittà il passo è breve e tra gli interventi, anche quello di Manuela Cacciamani, amministratrice delegata di Cinecittà, che ha annunciato una nuova iniziativa dedicata ai giovani creativi:

«È necessario aprire le porte alle nuove generazioni affinché il mito di Cinecittà venga tramandato anche negli anni futuri. Noi lo stiamo facendo anche grazie alla collaborazione tra l'archivio Luce - che ha compiuto 100 anni l'anno scorso - e la parte industriale, che camminano contemporaneamente nella nostra missione»

Cacciamani ha poi annunciato: «A luglio è prevista una serata nel corso della quale lanceremo un'iniziativa rivolta agli under 35. Un'iniziativa che riguarda un contest che Cinecittà finanzierà, mettendo a disposizione l'archivio ma anche tutta la struttura».

Nel progetto saranno coinvolti anche Antonio Saccone, presidente di Cinecittà, oltre a studenti e studentesse dello Ied Istituto Europeo di Design, Naba Nuova Accademia di Belle Arti, Rufa Rome University of Fine Arts, Saint Louis College of Music e Istituto Rossellini.

Durante il festival tornerà inoltre “Agorà”, il programma professionale dedicato all’internazionalizzazione delle industrie creative sostenuto dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e da Ice-Agenzia, mentre negli spazi del Gazometro sarà inaugurata anche la terza edizione di Arte al Gazometro con la mostra “Riflessi”, curata da Marco Capasso in collaborazione con le gallerie “Il Sole”, “Orma” ed “Eidos”.

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