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Un violento incendio scoppiato nella notte ha provocato la morte di un uomo all’interno di una struttura abbandonata nella zona di Acilia, alla periferia sud di Roma. Il rogo è divampato in un vecchio vivaio dismesso situato nei pressi del parco della Madonnetta, un’area da anni al centro di segnalazioni e richieste di riqualificazione da parte dei residenti.
L’allarme è scattato intorno alle due del mattino, quando alcune persone hanno notato le fiamme alzarsi dall’edificio ormai in stato di degrado. Sul posto sono intervenute diverse squadre dei vigili del fuoco, impegnate per ore nelle operazioni di spegnimento e messa in sicurezza dell’area.
Una volta domato l’incendio, all’interno del casolare è stato trovato il corpo senza vita di un uomo, completamente carbonizzato.
Secondo le prime informazioni raccolte dagli investigatori, la persona deceduta potrebbe essere uno dei senza dimora che da tempo trovavano riparo nell’ex vivaio abbandonato. L’uomo non aveva con sé documenti e per questo motivo le operazioni di identificazione sono ancora in corso.
Sul luogo della tragedia sono arrivati anche gli agenti del X Distretto Lido e la polizia scientifica, incaricati di effettuare i rilievi necessari per chiarire la dinamica dell’accaduto. Al momento non si esclude nessuna ipotesi sulle cause dell’incendio.
Gli investigatori stanno cercando di capire se il rogo possa essere stato causato accidentalmente da un fornello, da un fuoco acceso per riscaldarsi o da un problema elettrico improvvisato all’interno della struttura occupata.
Il complesso dove è avvenuta la tragedia versa in condizioni di abbandono da circa dieci anni. L’ex vivaio, ormai inutilizzato, nel tempo è diventato rifugio di fortuna per persone senza casa e luogo spesso segnalato dai residenti per problemi legati alla sicurezza e al degrado.
L’intera area del parco della Madonnetta rappresenta da tempo uno dei temi più discussi nel quadrante di Acilia. I cittadini e le associazioni locali chiedono interventi concreti per recuperare uno spazio verde molto esteso ma lasciato progressivamente deteriorarsi.
Negli anni non sono mancati episodi gravi. Il parco era già finito al centro delle cronache per altri fatti drammatici che avevano riacceso il dibattito sulle condizioni della zona e sulla necessità di controlli più frequenti.
La notizia della morte dell’uomo ha scosso profondamente il quartiere. Molti residenti raccontano di aver visto il fumo levarsi nella notte e di aver temuto che l’incendio potesse estendersi alla vegetazione circostante.
In tanti sottolineano come l’area sia diventata negli anni un simbolo di abbandono, nonostante le continue richieste di recupero e valorizzazione del parco. Le associazioni del territorio tornano ora a chiedere interventi urgenti per evitare nuove tragedie.
Le indagini proseguono per chiarire con precisione cosa abbia provocato il rogo e dare un nome alla vittima trovata all’interno della struttura.
Nel frattempo il vecchio vivaio resta sotto sequestro, mentre il quartiere di Acilia si interroga ancora una volta sul destino di uno dei suoi spazi più problematici
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