Apre a Roma la Teldil Art Gallery, nuovo spazio espositivo in Corso Vittorio Emanuele II che debutta con “La forma del silenzio”, mostra dedicata a Igor Mitoraj, tra i più importanti scultori del Novecento. L’esposizione, visitabile dal 15 maggio al 30 settembre 2026, raccoglie 41 opere del maestro polacco ed è realizzata in collaborazione con Atelier Mitoraj, Fondazione Museo Igor Mitoraj e Galleria Contini.
La galleria nasce da un progetto dell’art advisor Teldil Moreira ed è stata progettata da Giammetta Architects all’interno di un edificio della Banca d’Italia. L’obiettivo dichiarato è trasformare lo spazio espositivo in un luogo immersivo, capace di mettere in relazione opera, architettura e visitatore.
Teldil Moreira, fondatrice della Teldil Art Gallery, ha spiegato:
«Ho pensato questo spazio come un luogo in cui la memoria possa dialogare con la contemporaneità, dove ogni elemento contribuisca a costruire un’esperienza autentica e immersiva».
L’intervento architettonico, firmato dall’architetto Marco Giammetta, punta a recuperare l’identità originaria dell’edificio attraverso un lavoro di sottrazione degli elementi aggiunti nel tempo.
«Il percorso espositivo si articola su tre livelli percettivi: l’opera come nucleo attivo e generatore di senso; la superficie espositiva, neutra e silenziosa; la traccia storica come memoria materica dello spazio»
ha dichiarato Giammetta.
Moreira ha sottolineato anche la volontà di rafforzare il ruolo culturale della Capitale:
«Roma ha bisogno di spazi in cui l’arte possa continuare a generare valore, dialogo e nuove prospettive».
Curata da Marco Giammetta, la mostra affronta il tema del frammento come elemento compiuto e non come mancanza. Il progetto curatoriale si concentra sulle grandi sculture di Igor Mitoraj, caratterizzate da volti bendati, superfici levigate e corpi monumentali.
«Entrare nel lavoro di Igor Mitoraj significa confrontarsi con una pratica scultorea che si sottrae tanto alla logica della citazione quanto a quella dell’emulazione», ha spiegato Giammetta. «La scultura diventa così luogo di esperienza: uno spazio in cui il tempo si dilata e la percezione incontra il proprio limite».
Anche Luca Pizzi, direttore dell’Atelier Mitoraj, ha evidenziato il legame tra l’artista e Roma:
«Roma è sempre stata la città più vicina all’anima di Igor, capace di mescolare in un tutt’uno classicismo e modernità».
Pizzi ha ricordato alcune delle opere lasciate da Mitoraj nella Capitale, dalla Fontana della Dea Roma alle porte monumentali di Santa Maria degli Angeli, fino all’esposizione del 2004 ai Mercati di Traiano. «Le sculture della mostra parlano una lingua che solo Roma sa ascoltare fino in fondo: quella del tempo, della frattura, della bellezza che resiste», ha aggiunto.
“La forma del silenzio – Il frammento come presenza e non come assenza” inaugura il 14 maggio 2026 alle 18.30 negli spazi della Teldil Art Gallery di Corso Vittorio Emanuele II 295. La mostra sarà aperta al pubblico dal 15 maggio al 30 settembre 2026, tutti i giorni dalle 10 alle 19.
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