
Se fino ad oggi possedere un’auto elettrica o a idrogeno garantiva un accesso automatico e gratuito all'interno delle Zone a Traffico Limitato dal 1° luglio 2026 le cose cambiano dopo che la giunta Capitolina, con la delibera n. 63, ha deciso di ridisegnare le regole del gioco, introducendo un nuovo permesso obbligatorio che cancella definitivamente il vecchio passaporto "free" per il centro storico.
La svolta del Campidoglio arriva da una necessità dettata dai numeri. Ad oggi si contano circa 75.000 veicoli elettrici già autorizzati a varcare i nodi della ZTL, una cifra enorme e in costante crescita che ha finito per intasare le strade del centro e azzerare i posti auto disponibili. L'obiettivo della misura è quindi duplice. Da un lato ridurre la congestione del traffico, dall'altro restituire un po' di spazio per la sosta ai residenti, mantenendo comunque un occhio di riguardo per le categorie protette attraverso tariffe differenziate.
La novità più rilevante è il superamento del vecchio sistema di libero accesso senza contrassegno. Dal 1° luglio, chiunque guidi un mezzo a zero emissioni dovrà mettersi in regola con un permesso annuale (che resta di 5 anni solo per alcuni residenti). Per chi ha già diritto al pass ZTL ordinario, come residenti o domiciliati, la transizione sarà indolore grazie a tariffe agevolate o alla totale gratuità. Per tutti gli altri automobilisti, invece, il prezzo per circolare liberamente nel cuore della Capitale sarà di 1.000 euro all'anno, una cifra importante ma comunque inferiore ai costi previsti per i veicoli a benzina o diesel.
Il percorso di transizione è già iniziato ad aprile, e dal 16 giugno è possibile richiedere il nuovo pass online tramite SPID o CIE. Diventa fondamentale non fare confusione con le vecchie regole: la vecchia registrazione della targa non basterà più per entrare in ZTL, ma resterà valida esclusivamente per continuare a sostare gratuitamente sulle strisce blu. Chi vuole oltrepassare le telecamere senza rischiare la multa deve necessariamente dotarsi del nuovo titolo cartaceo o digitale.
Il provvedimento si applica a tutte le ZTL romane e colpisce sia i privati che le aziende, inclusi i veicoli a noleggio a lungo termine. All'interno della delibera non mancano però le dovute eccezioni per non paralizzare i servizi essenziali. Restano infatti esentati dal nuovo permesso i taxi, i veicoli NCC, i mezzi di soccorso e le forze dell'ordine. Semaforo verde senza nuovi esborsi anche per i titolari di contrassegno disabili CUDE, per le flotte di car sharing autorizzate e per le moto, che dovranno semplicemente continuare a seguire le vecchie regole di accreditamento previste per le zone calde come il Tridente.
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