
La Ss Lazio accoglie con soddisfazione il parere favorevole espresso dalla Soprintendenza di Stato nell’ambito della Conferenza dei Servizi preliminare sul progetto di riqualificazione dello stadio Flaminio. Per il club si tratta di «un pronunciamento di particolare rilevanza», inserito in un quadro complessivamente positivo, nel quale anche gli altri enti intervenuti nella conferenza dei servizi hanno espresso parere favorevole, riconoscendo il percorso di confronto e collaborazione sviluppato nei mesi scorsi. La società ha fatto sapere che approfondirà le prescrizioni formulate dalla Soprintendenza, considerate «preziose indicazioni di lavoro» per il gruppo di progettisti impegnato nello sviluppo del progetto.
Secondo la Lazio, il parere rappresenta un passaggio significativo per la prosecuzione dell’iter amministrativo e rafforza la prospettiva di restituire alla città di Roma lo stadio Flaminio, considerato uno dei suoi luoghi più prestigiosi e identitari. Il club sottolinea di aver affrontato il progetto nella consapevolezza del valore storico, architettonico e culturale dell’opera di Pier Luigi Nervi, con l’obiettivo di coniugare tutela, valorizzazione, innovazione e sostenibilità.
Nelle intenzioni della Lazio, il recupero dello stadio dovrà inserirsi in una più ampia valorizzazione dell’intero quadrante urbano. Il Flaminio, secondo il progetto, dovrebbe diventare parte integrante del contesto territoriale, in dialogo con il Distretto del Contemporaneo e con le realtà culturali, artistiche, sportive e architettoniche presenti nell’area. La proposta prevede inoltre spazi museali ed espositivi accessibili alla collettività, insieme alla valorizzazione e al mantenimento degli spazi originali dell’impianto, tra cui la grande piscina e la palestra. L’obiettivo è far convivere la memoria e l’identità dell’opera di Nervi con una nuova funzione sportiva, culturale e sociale.
Anche Roma Capitale considera il parere della Soprintendenza un passaggio importante del percorso portato avanti negli ultimi mesi dall’amministrazione capitolina insieme a tutti i soggetti coinvolti. Il Campidoglio sottolinea però che le prescrizioni indicate dalla Soprintendenza, così come quelle relative alla mobilità e agli altri aspetti emersi durante la conferenza dei servizi, dovranno essere attentamente valutate e sostanzialmente recepite nel prosieguo della progettazione. L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione resta quello di garantire il recupero e la valorizzazione del Flaminio nel pieno rispetto del suo valore storico e architettonico. Roma Capitale proseguirà quindi l’iter amministrativo mantenendo l’interlocuzione con tutte le istituzioni competenti.
La Lazio guarda ora alla prosecuzione del progetto con l’obiettivo di riportare lo storico impianto alla sua funzione. «Dopo molti anni di attesa e di progressivo inutilizzo dell’impianto, si apre una prospettiva concreta: tornare a far vivere lo stadio Flaminio, restituendolo a Roma come luogo di sport e cultura, aperto alla collettività, e dando finalmente alla Lazio e ai suoi tifosi la propria casa», conclude la società.
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