Roma, 25 settembre 2026
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Cinghiali nei centri abitati: l'appello di 20 Comuni e 2 Municipi alla regione Lazio: «Subito un incontro, un piano straordinario e fondi per la raccolta dei rifiuti»

Il XV municipio: «Roma ha già staziato 200mila euro. Non c'è più tempo da perdere»

di Titty Santoriello Indiano TEMPO DI LETTURA 2'
Immagine di archivio

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Venti Comuni della provincia di Roma, insieme ai Municipi III e XV della Capitale, hanno firmato una lettera congiunta indirizzata alla regione Lazio e al Commissario straordinario alla Peste suina africana chiedendo interventi immediati per fronteggiare la nuova ondata di emergenza cinghiali. Il documento, richiede un piano straordinario di contenimento e la convocazione urgente di un tavolo istituzionale.

Le richieste dei sindaci

Nella lettera, i sindaci sottolineano come le restrizioni imposte recentemente non riguardino «porzioni marginali» dei territori, ma l'insieme delle comunità coinvolte. I firmatari riconoscono la necessità delle misure sanitarie adottate, ma chiedono che ai sacrifici di cittadini e imprese debba corrispondere un'azione altrettanto incisiva sul versante del contenimento della popolazione di cinghiali. Un passaggio centrale della lettera riguarda il divieto di caccia ai cinghiali nella zona: i sindaci avvertono che, senza un contestuale rafforzamento delle attività di cattura e controllo, «i piani e i programmi fino ad oggi attuati...rischiano di diventare ancora meno adeguati».

Il problema dei rifiuti nei centri abitati

La lettera dedica ampio spazio alla presenza dei cinghiali nei centri urbani, con danni frequenti a sacchi e contenitori della raccolta porta a porta. I cittadini stanno già adottando gabbie e contenitori protetti, ma il fenomeno persiste. Per questo i sindaci chiedono alla Regione di valutare un sostegno economico ai Comuni per l'adeguamento dei sistemi di raccolta, in particolare vicino a parchi e boschi, tramite strutture anti-cinghiale.

Un tavolo istituzionale e un programma operativo

I sindaci chiedono la convocazione rapida di un incontro tra Regione Lazio, Commissario Straordinario, autorità sanitarie, enti gestori delle aree protette e Comuni interessati, per definire «un concreto programma operativo comune, con interventi, competenze, obiettivi e tempi chiaramente individuati».

Il municipio: «Da sei mesi è di nuovo emergenza»

«Quando nel 2021 ci siamo insediati, all'interno dei nostri parchi e in strada c'erano vere e proprie mandrie di cinghiali», ricordano il presidente del XV municipio Daniele Torquati e l'Assessore all'Ambiente Marcello Ribera. «Poi anche attraverso l'attività congiunta tra istituzioni la situazione è notevolmente migliorata», continuano il presidente e l'assessore che denunciano:

«Da sei mesi a questa parte però è di nuovo emergenza, resa ancora più urgente dalla nuova ondata di Peste suina africana e dalle ulteriori restrizioni previste dall'ordinanza»

Secondo i rappresentanti municipali «una risposta deve arrivare rapidamente soprattutto per i cittadini e le imprese, preoccupati e stanchi di convivere con un'emergenza che non riguarda soltanto la sicurezza, ma incide anche sulla qualità della vita. La presenza sempre più frequente dei cinghiali, infatti, limita la possibilità di vivere serenamente i propri quartieri, le aree verdi e le strade, spazi che devono tornare a essere pienamente fruibili dalle nostre comunità», fanno sapere Torquati e Ribera.

«Non possiamo accettare che una situazione straordinaria diventi la normalità. Serve un piano concreto, tanto più che Roma Capitale ha stanziato oltre 200.000 euro per la gestione e il contenimento dell'emergenza cinghiali sul territorio urbano. Il Municipio XV è a disposizione ma non c'è più tempo da perdere», concludono

I firmatari della lettera

Hanno sottoscritto la lettera i Comuni di Campagnano di Roma, Capena, Castelnuovo di Porto, Civitella San Paolo, Fiano Romano, Filacciano, Fonte Nuova, Formello, Guidonia Montecelio, Magliano Romano, Mazzano Romano, Mentana, Monterotondo, Morlupo, Nazzano, Ponzano Romano, Riano, Rignano Flaminio, Sacrofano e Sant'Oreste, oltre a Roma per i territori ricadenti nei Municipi III e XV.

Le aree naturali protette coinvolte

Il territorio interessato comprende numerose aree protette: il Parco Naturale Regionale di Veio, il Parco Naturale Regionale Valle del Treja, la Riserva Naturale Regionale Nazzano-Tevere-Farfa, la Riserva Naturale di Nomentum, la Riserva Naturale Macchia di Gattaceca e Macchia del Barco, la Riserva Naturale Monte Soratte, la Riserva Naturale della Marcigliana e il Parco Regionale dell'Inviolata.

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