Roma, 3 agosto 2026
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Truffe agli anziani, tornano i corsi di Roma Capitale e Acli: 25 incontri fino a novembre

Il progetto “Stavolta non ci casco” coinvolgerà farmacie Farmacap, centri anziani e Punti Blu. Previsti incontri con la Polizia di Stato e la distribuzione di un manuale aggiornato

di Redazione La Capitale TEMPO DI LETTURA 4'
(Foto: Elena Uve via Canva.com)

(Foto: Elena Uve via Canva.com)

Venticinque appuntamenti fino a novembre per aiutare le persone anziane a riconoscere e prevenire truffe e tentativi di raggiro. Torna a Roma il progetto “Stavolta non ci casco – Le truffe non vanno in vacanza”, promosso dall’assessorato alle Politiche sociali e alla Salute di Roma Capitale e dalle Acli di Roma e provincia, in collaborazione con la Polizia di Stato.

L’iniziativa è rivolta in particolare agli anziani, spesso presi di mira attraverso telefonate, messaggi, visite a domicilio e richieste di dati personali o denaro costruite facendo leva sulla paura e sugli affetti familiari.

Diciassette incontri nelle farmacie Farmacap

Il programma, avviato alla fine di luglio, proseguirà fino a novembre e comprenderà complessivamente 25 appuntamenti.

Diciassette incontri si svolgeranno nelle farmacie del circuito Farmacap. Durante le iniziative saranno forniti consigli pratici e distribuito materiale informativo, compresa la versione aggiornata del manuale antitruffa.

Gli altri otto appuntamenti saranno organizzati in luoghi di ritrovo e aggregazione, tra cui centri anziani e Punti Blu sul litorale. Ad alcuni incontri parteciperanno anche rappresentanti della Polizia di Stato.

Come operano i truffatori

Durante i corsi saranno illustrate le tecniche utilizzate più frequentemente dai truffatori per conquistare la fiducia delle vittime.

Tra gli espedienti più comuni figurano le false comunicazioni di banche, Poste italiane o Agenzia delle Entrate, le richieste di codici e dati riservati e le telefonate nelle quali vengono raccontate presunte emergenze che coinvolgerebbero figli, nipoti o altri familiari.

Gli organizzatori ricordano che banche, uffici postali ed enti pubblici non chiedono credenziali, password o informazioni riservate attraverso telefonate o messaggi di posta elettronica.

Anche gli interventi delle aziende che gestiscono acqua, luce e gas vengono generalmente annunciati in anticipo attraverso avvisi condominiali nei quali sono indicati il giorno e l’orario della visita.

I consigli per evitare i raggiri

Agli anziani verrà consigliato di non aprire la porta a sconosciuti, non consegnare denaro o oggetti preziosi e non fornire telefonicamente codici, password o dati bancari.

In presenza di richieste sospette è opportuno interrompere la conversazione, contattare direttamente il familiare o l’ente citato e chiedere aiuto alle forze dell’ordine.

I partecipanti saranno inoltre invitati a condividere le informazioni apprese con parenti, amici e vicini di casa, in modo da raggiungere anche chi non potrà prendere parte agli incontri.

Borzì: «Le truffe hanno conseguenze materiali e psicologiche»

«Ascoltando le storie di chi partecipa alle nostre attività, capiamo che tutti siamo esposti, in un modo o nell’altro, a tentativi di truffa o raggiro», ha dichiarato Lidia Borzì, vicepresidente delegata delle Acli di Roma e provincia.

Secondo Borzì, disporre degli strumenti necessari per riconoscere e affrontare queste situazioni è essenziale per evitare le conseguenze economiche e psicologiche provocate da una truffa.

Il progetto assume un valore particolare durante l’estate, quando molte persone anziane rimangono sole in città e possono trovarsi in una condizione di maggiore vulnerabilità.

«Il percorso non solo aumenta la sicurezza, ma contrasta la solitudine», ha sottolineato Borzì.

Funari: «Informare e sostenere anche chi ha subito una truffa»

«La cronaca continua a darci notizie di truffe ai danni degli anziani», ha dichiarato Barbara Funari, assessora alle Politiche sociali e alla Salute di Roma Capitale.

L’amministrazione ha quindi deciso di riproporre una campagna informativa ormai consolidata, con l’obiettivo di proteggere le persone più fragili e sole e di sostenerle anche dopo un eventuale raggiro.

Funari ha richiamato l’attenzione sul disagio e sul senso di colpa che possono colpire le vittime per non essere riuscite a riconoscere i malintenzionati.

I truffatori, ha ricordato l’assessora, agiscono spesso sulla sfera emotiva, prospettando difficoltà o pericoli che riguarderebbero le persone care. Gli episodi più recenti hanno coinvolto anche anziani con disabilità fisiche, aumentando la necessità di interventi di prevenzione e assistenza.

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