
L’ondata di calore che sta interessando l’Italia raggiungerà la fase più intensa nel primo fine settimana di agosto. Secondo il bollettino sulle ondate di calore del ministero della Salute, sabato 1° agosto saranno 19 le città contrassegnate dal bollino rosso, mentre domenica 2 agosto il livello massimo di allerta riguarderà 23 delle 27 località monitorate.
Roma resterà quindi in allerta rossa per tutto il fine settimana, insieme a numerosi capoluoghi del Centro-Nord e del Sud Italia.
Sabato il livello 3 di rischio riguarderà Bolzano, Campobasso, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Latina, Perugia, Rieti, Roma, Torino e Viterbo, già in rosso venerdì 31 luglio.
A queste si aggiungeranno Bologna, Brescia, Cagliari, Milano, Napoli, Pescara, Venezia e Verona.
Complessivamente, le città con il livello massimo di allerta passeranno quindi dalle 11 di venerdì alle 19 di sabato.
La situazione peggiorerà ulteriormente domenica 2 agosto. Alle 19 città già interessate dal bollino rosso si aggiungeranno Catania, Genova, Palermo e Trieste.
Le città in allerta massima diventeranno così 23 su 27, con il caldo estremo esteso a gran parte del territorio nazionale.
L’elenco completo comprende: Bologna; Bolzano; Brescia; Cagliari; Campobasso; Catania; Civitavecchia; Firenze; Frosinone; Genova; Latina; Milano; Napoli; Palermo; Perugia; Pescara; Rieti; Roma; Torino; Trieste; Venezia; Verona; Viterbo.
Il bollino rosso corrisponde al livello 3 del sistema di allerta del ministero della Salute e indica condizioni di emergenza legate alla persistenza delle alte temperature.
Il livello massimo non dipende esclusivamente dalla temperatura prevista, ma anche dalla durata dell’ondata di calore, dall’umidità, dalle temperature notturne e dal possibile impatto sulla salute della popolazione.
In queste condizioni, gli effetti negativi possono riguardare non soltanto anziani, bambini piccoli, persone con patologie croniche e soggetti fragili, ma anche individui sani e attivi.
Roma, Civitavecchia, Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo resteranno tra le città maggiormente interessate dall’ondata di calore.
Le temperature elevate, unite all’umidità e alla scarsa diminuzione dei valori durante la notte, possono rendere più difficile per l’organismo disperdere il calore accumulato durante la giornata.
Particolare attenzione dovrà essere rivolta alle persone anziane che vivono sole, a chi soffre di malattie cardiovascolari, respiratorie o renali e a chi assume farmaci che possono influire sulla regolazione della temperatura corporea.
Nelle ore più calde della giornata, generalmente comprese tra le 11 e le 18, è consigliabile limitare l’esposizione diretta al sole ed evitare attività fisiche intense all’aperto.
È inoltre opportuno bere regolarmente anche in assenza dello stimolo della sete, consumare pasti leggeri, indossare abiti freschi e trascorrere alcune ore in luoghi climatizzati o adeguatamente ventilati.
Prima di assumere integratori o modificare una terapia farmacologica è necessario rivolgersi al proprio medico. Non devono inoltre essere lasciati bambini, anziani o animali all’interno di automobili parcheggiate, neppure per pochi minuti.
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