Roma, 6 maggio 2026
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TreSeiZero – Media Pop Fest torna a Roma: due giorni su Gomorra e le nuove narrazioni antimafia

L’8 e 9 maggio, negli spazi di ÀP – Antimafia Pop Academy in via Contardo Ferrini, la seconda edizione del festival ispirata al romanzo di Roberto Saviano, con incontri, performance, una mostra fotografica e un tavolo di lavoro sul progetto Keep It Real

di Giacomo Zito - TEMPO DI LETTURA 5'
Locandina di TreSeiZero – Media Pop Fest

Locandina di TreSeiZero – Media Pop Fest

L’8 e 9 maggio Roma ospita la seconda edizione di TreSeiZero – Media Pop Fest, il festival promosso da ÀP – Antimafia Pop Academy e dedicato alle produzioni culturali che hanno scosso l’immaginario collettivo, generando dibattito sociale e politico.

Il titolo scelto per l’edizione 2026 è “Gomorra. Tra le maglie del Sistema”. Il riferimento è al romanzo di Roberto Saviano, pubblicato vent’anni fa e diventato nel tempo un paradigma culturale capace di attraversare letteratura, cinema, televisione e musica.

La manifestazione si svolgerà negli spazi di via Contardo Ferrini 83, in zona Cinecittà-Don Bosco, con due giorni di incontri, panel, performance artistiche, una mostra fotografica e un tavolo di lavoro dedicato al progetto Keep It Real.

Il festival su Gomorra vent’anni dopo

TreSeiZero – Media Pop Fest parte da una domanda di fondo: cosa resta oggi di Gomorra e cosa consente ancora di leggere del presente?

L’opera di Saviano, trasformata prima in best-seller, poi in film e infine in serie televisiva distribuita a livello internazionale, ha contribuito a ridefinire linguaggi, estetiche e narrazioni sulla criminalità organizzata.

Il festival sceglie però di non fermarsi al racconto dell’opera, ma di attraversare le sue implicazioni sociali, politiche ed educative. Al centro ci sono le condizioni in cui le mafie continuano a trovare spazio: marginalità, disuguaglianze, povertà educative, economie criminali e vuoti di diritti.

«A vent’anni da Gomorra – dichiara Pasquale Grosso, presidente di ÀP – Antimafia Pop Academy – non ci interessa fare un bilancio su un’opera, ma partire da lì per guardare meglio la realtà. Gomorra ha aperto uno squarcio, ha reso visibile ciò che per troppo tempo è rimasto nascosto. Oggi per noi è un punto di partenza, un pretesto per parlare delle tante “Gomorra” che attraversano il nostro Paese: territori segnati da marginalità, disuguaglianze, povertà e diritti negati. Perché il “Sistema” non è solo racconto: è una struttura che continua a produrre esclusione, e che possiamo contrastare solo costruendo nuove possibilità e nuovi immaginari».

Gli incontri dell’8 maggio

La prima giornata si apre venerdì 8 maggio alle 18 con l’apertura del festival e l’open act di DJ Fuzzten.

Alle 18.15 è previsto il momento dedicato a Gomorra, con i saluti istituzionali di Nella Converti, presidente della Commissione Capitolina Politiche Sociali e della Salute di Roma Capitale, e di Francesco Laddaga, presidente del Municipio Roma VII.

Alle 18.30 il primo panel, “Talking about Il Porto”, vedrà gli interventi di Francesco Cascini, magistrato e sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Roma, Direzione distrettuale antimafia, Elena Ciccarello, direttrice di Lavialibera, e Cecco Bellosi, direttore de Il Gabbiano Onlus. A seguire è prevista la live performance del Rapper Lab Keep It Real – Roma.

Alle 19.30 il festival prosegue con “Talking about Cemento Armato”, con Francesco Chiodelli, professore associato di Geografia economica e politica all’Università di Torino, Caterina La Rocca, delegata antimafia della Rete Studenti Medi, e Daniela Cono “Dany”, bgirl, coreografa e visual artist. La sessione sarà accompagnata dalla live performance delle bgirls Daniela Cono “Dany” e Maria Picardi “Picca”, insieme al bboy Giancarlo Zughetti “Stilo”.

Alle 20.15 spazio a “Talking about Il Sistema”, con Stefania Mancini, presidente della Fondazione Charlemagne, Walter Molino, giornalista di Report, Sacha Biazzo, giornalista investigativo, e Sabrina Garofalo, ricercatrice dell’Università degli Studi della Tuscia. In chiusura è prevista la live performance del rapper Moder.

Il programma del 9 maggio

Sabato 9 maggio la giornata si apre alle 10.30 con “Keep It Real – Comunità in cammino”, tavolo di lavoro e riflessione formativa nell’ambito del progetto che sperimenta e studia l’efficacia dell’Hip Hop come ambiente di educazione non formale in contesti di marginalità sociale, per contrastare povertà educative e culturali. All’incontro parteciperanno ricercatori, ricercatrici, docenti universitari e rapper del progetto Keep It Real.

La programmazione serale riprende alle 18 con l’apertura del festival, l’open act di DJ Fuzzten e una nuova live performance del Rapper Lab Keep It Real – Roma.

Alle 18.30 è in programma “Talking about Kalashnikov”, con Cesare Moreno, presidente dell’associazione Maestri di Strada Onlus, e Floriana Bulfon, giornalista e scrittrice. A seguire, il reading “Per amore del mio popolo non tacerò”, con Francesca Tricarico, regista de “Le Donne del Muro Alto”, compagnia di attrici detenute presso la Casa circondariale femminile di Rebibbia.

Alle 19.15 torna il focus su “Il Sistema”, con Antonio Pergolizzi, giornalista, scrittore e autore, e Sandra Innocente, presidente della Società cooperativa sociale Onlus “Strade di Casa”. La sessione sarà accompagnata dalla live performance “Il buco. I pionieri dell’eroina”, di e con il fotografo, videomaker e podcaster Masiar Pasquali.

Alle 20.15 il panel “Talking about Hollywood” riunirà Ezio Abbate, scrittore e autore di “Suburra – La serie”, Marcello Ravveduto, storico dell’Università di Salerno, Shekkero, rapper e freestyler, Federico De Feo, giornalista, e i Mokadelic, gruppo musicale autore dell’album “Gomorra – La serie”.

La chiusura è prevista alle 21.30, con l’intervento di Pasquale Grosso, presidente di ÀP – Antimafia Pop Academy. Seguiranno la live performance del calligraphy & graffiti artist Warios e quella della rock band A’67 con l’attrice Cristina Donadio, interprete di “Gomorra – La serie”.

La mostra “Qui vive Jeeg”

Durante entrambe le giornate, l’8 e il 9 maggio, il festival ospita anche “Qui vive Jeeg”, mostra fotografica di Fabio Moscatelli.

Il progetto propone una visione alternativa della periferia romana di Tor Bella Monaca, spesso raccontata attraverso rappresentazioni negative. Attraverso il reportage sociale, la mostra mette in discussione il ruolo dei media nel rafforzare stereotipi legati al degrado e prova a restituire una realtà più complessa, fatta di persone, cultura, progettualità ed energie di riscatto.

Moscatelli, fotografo romano, dedica il suo lavoro al racconto di realtà marginali e, con questo progetto, punta a dare voce a storie poco visibili ma profondamente umane.

Partner e obiettivo della rassegna

Il festival è realizzato con la media partnership di VD News, il patrocinio del Municipio Roma VII, il contributo di Fondazione Haiku Lugano e Fondazione Alta Mane e il sostegno di CSV Lazio.

La seconda edizione di TreSeiZero – Media Pop Fest si propone così di attraversare il racconto di Gomorra per leggere il presente, decostruirlo e immaginare nuove possibilità. Non solo una riflessione sulla rappresentazione delle mafie, ma un confronto sulle condizioni sociali, educative e culturali in cui il “Sistema” continua a produrre esclusione.

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