Roma, 5 maggio 2026
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A Villa Altieri la mostra dei bambini contro gli stereotipi di genere

Fino all’8 maggio la terza edizione de «Il disegno delle Pari Opportunità»: esposti gli elaborati delle scuole dell’infanzia e primarie per promuovere diritti, uguaglianza e libertà di scelta

di Redazione La Capitale - TEMPO DI LETTURA 2'
A Villa Altieri la mostra dei bambini contro gli stereotipi di genere

Una mostra per educare alla parità fin da piccoli. È stata inaugurata a Villa Altieri la terza edizione de «Il disegno delle Pari Opportunità», la mostra che raccoglie gli elaborati realizzati da bambine e bambini delle scuole dell’infanzia e della primaria coinvolti nel progetto «Le Pari Opportunità vanno a scuola», promosso dalla Consigliera di Parità della Città Metropolitana di Roma Capitale, Gianna Baldoni. L’esposizione, visitabile fino a venerdì 8 maggio, nasce con l’obiettivo di affrontare il tema della parità di genere fin dall’infanzia, lavorando sul superamento degli stereotipi attraverso strumenti adatti ai più piccoli come il gioco, il racconto e la narrazione. Attraverso disegni, colori e rappresentazioni spontanee, i bambini raccontano un mondo senza ruoli rigidi, senza distinzioni imposte tra ciò che sarebbe «da maschio» e ciò che sarebbe «da femmina», ma fondato sulla libertà di essere e di scegliere.

Il progetto «Le Pari Opportunità vanno a scuola»

Il progetto educativo punta a costruire consapevolezza sui diritti e sulla parità di genere partendo da riferimenti fondamentali come l’articolo 3 della Costituzione italiana e l’obiettivo 5 dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, dedicato proprio all’uguaglianza di genere. Accanto a questo, vengono proposti modelli femminili nei settori Stem – scienza, tecnologia, ingegneria e matematica – per contrastare i pregiudizi che ancora oggi influenzano le scelte scolastiche e professionali delle ragazze. L’obiettivo è offrire ai più giovani più possibilità di identificazione, più strumenti di lettura della realtà e una maggiore libertà nel costruire il proprio percorso, lontano dai condizionamenti culturali. Negli anni il progetto si è evoluto, adattando attività e metodologie alle diverse fasce d’età, fino ad arrivare anche alle scuole dell’infanzia.

Le parole della consigliera Gianna Baldoni

A sottolineare il senso dell’iniziativa è stata la Consigliera di Parità Gianna Baldoni durante l’inaugurazione della mostra. «Per il terzo anno abbiamo il piacere di esporre alcuni elaborati realizzati da bambine e bambini partecipanti al nostro progetto, che incoraggia ciascuna e ciascuno a compiere scelte autentiche, al di là di ruoli maschili e femminili socialmente prescritti», ha dichiarato. Baldoni ha spiegato come il progetto lavori proprio sulla moltiplicazione delle possibilità: «Lo facciamo parlando di diritti e proponendo più ruoli, più narrazioni, più possibilità di esplorazione». Un approccio che mette al centro la libertà individuale e la costruzione di una cultura dell’uguaglianza che parte dai primi anni di scuola.

L’estensione alle scuole dell’infanzia

Una delle novità più importanti dell’edizione di quest’anno riguarda proprio il coinvolgimento delle scuole dell’infanzia, con attività pensate per i bambini più piccoli. A evidenziarlo è stata la consigliera con delega alle Politiche Sociali e Pari Opportunità della Città metropolitana, Tiziana Biolghini, intervenuta per i saluti istituzionali. «Il progetto della Consigliera di Parità Gianna Baldoni quest’anno ha raggiunto anche le scuole dell’infanzia costruendo metodologie in grado di relazionarsi in maniera semplice e affettiva ai più piccini», ha spiegato. Secondo Biolghini, si tratta di un passaggio fondamentale perché il contrasto agli stereotipi deve iniziare il prima possibile: «È un’azione importante perché, come è emerso anche dal nostro lavoro contro il razzismo, è necessario agire il prima possibile per contrastare ogni forma di stereotipi».

I numeri dell’edizione 2025-2026

Nel corso dell’anno scolastico 2025-2026 il progetto «Le Pari Opportunità vanno a scuola» ha raggiunto oltre 2.400 partecipanti tra scuole secondarie di secondo grado, secondarie di primo grado, scuole primarie e scuole dell’infanzia. Le attività si sono svolte nei Comuni di Ciampino, Marino e Zagarolo, oltre che in nove municipi di Roma, confermando una diffusione sempre più ampia sul territorio metropolitano. Per quanto riguarda le scuole primarie e dell’infanzia, sono state coinvolte 57 classi appartenenti a nove istituti comprensivi: IC Bernardini, IC Piaget-Majorana, IC Damiano-Sauli, IC Ovidio, IC Via Anagni, IC Castelverde, IC Da Vinci, IC Forlanini di Roma e IC Montalcini di Zagarolo. Numeri che testimoniano una partecipazione crescente e una sensibilità sempre maggiore delle scuole rispetto ai temi della parità e dell’educazione alle differenze.

Un progetto nato vent’anni fa

«Le Pari Opportunità vanno a scuola» nasce nel 2006 con il contributo scientifico del Dipartimento di Filosofia dell’Università Roma Tre, inizialmente come proposta formativa rivolta ai docenti. Successivamente il progetto è stato esteso agli studenti delle ultime classi degli istituti superiori e, nel tempo, si è progressivamente aperto a tutti gli ordini scolastici, fino a coinvolgere oggi bambini e ragazzi di ogni età. La capacità di adattare linguaggi e strumenti alle diverse fasi della crescita ha reso questa iniziativa una delle esperienze più consolidate nel campo dell’educazione alla parità sul territorio romano.

La mostra fino all’8 maggio

La mostra resterà aperta fino a venerdì 8 maggio negli spazi di Villa Altieri, in viale Manzoni 47, con ingresso libero. Sarà visitabile dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 18, mentre venerdì l’orario sarà ridotto dalle 10 alle 13. Un’occasione per vedere da vicino come i più piccoli immaginano un mondo più giusto, più libero e più uguale, e per ricordare che la costruzione delle pari opportunità comincia spesso da un disegno.

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