Roma, 7 novembre 2026
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Trattava 15 chili di cavi rame vicino al campo rom di Castel Romano: sorpresi e denunciati due uomini

Castel Romano, la Polizia Locale sequestra 15 chili di cavi elettrici in rame durante un controllo sulla via Pontina. Denunciati una 22enne e un uomo di 74 anni per l’ipotesi di ricettazione

di Redazione La Capitale TEMPO DI LETTURA 2'
Trattava 15 chili di cavi rame vicino al campo rom di Castel Romano: sorpresi e denunciati due uomini

Quindici chilogrammi di cavi elettrici industriali in rame, una trattativa per la vendita e nessuna documentazione in grado di dimostrare la provenienza del materiale. È quanto hanno scoperto gli agenti della Polizia Locale di Roma Capitale durante un intervento nei pressi del campo rom di Castel Romano, lungo la via Pontina. L’operazione si è conclusa con il sequestro dei cavi e la denuncia di due persone, sospettate di ricettazione.

L’episodio risale alla giornata di ieri, quando gli agenti dell’Unità Sicurezza pubblica ed emergenziale (Spe), impegnati in un servizio di controllo e presidio nell’area dell’insediamento, hanno notato alcuni movimenti sospetti nelle vicinanze della strada.

L’involucro trasportato verso la Pontina e la trattativa

L’attenzione degli operatori è stata attirata da una donna che si stava allontanando dal campo trasportando un involucro particolarmente voluminoso. La giovane si dirigeva verso la via Pontina e gli agenti hanno deciso di seguirne gli spostamenti per verificare la situazione.

Poco dopo, la donna ha raggiunto un uomo che si trovava vicino a un autocarro Fiat. Tra i due era in corso una trattativa per la cessione del materiale contenuto nel pacco. A quel punto sono scattati gli accertamenti della Polizia Locale, che hanno permesso di identificare il contenuto dell’involucro.

All’interno erano presenti cavi elettrici industriali in rame, ancora rivestiti dalla guaina isolante in plastica. Il peso complessivo del materiale è risultato pari a circa 15 chilogrammi.

Due persone denunciate per l’ipotesi di ricettazione

Le verifiche hanno riguardato entrambi i protagonisti della compravendita. La donna, una cittadina bosniaca di 22 anni con precedenti penali, non sarebbe stata in grado di fornire spiegazioni convincenti sul possesso dei cavi né di esibire documenti che ne attestassero la legittima provenienza.

L’uomo coinvolto nella trattativa, un cittadino italiano di 74 anni, è risultato interessato all’acquisto del materiale. Sulla base degli elementi raccolti durante il controllo, entrambi sono stati denunciati all’autorità giudiziaria per l’ipotesi di ricettazione.

I cavi sono stati immediatamente sequestrati dagli agenti.

Accertamenti per risalire alla provenienza del rame

L’intervento non si è concluso con le denunce. La Polizia Locale ha infatti avviato ulteriori verifiche per individuare l’origine dei cavi elettrici e accertare se il materiale possa essere collegato a eventuali furti.

Il rame è particolarmente ricercato nel mercato dei metalli e il suo furto può provocare danni significativi, soprattutto quando riguarda impianti e infrastrutture elettriche. Saranno ora gli approfondimenti investigativi a chiarire la provenienza dei 15 chilogrammi sequestrati e le eventuali responsabilità delle persone coinvolte.

La posizione dei due denunciati resta al vaglio dell’autorità giudiziaria e dovrà essere accertata nelle successive fasi del procedimento, nel rispetto della presunzione di innocenza.


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