
La comunità romana e il mondo del lavoro piangono la scomparsa di Ercole Ceresoni, conosciuto da tutti come Lino, deceduto a 61 anni in seguito a un grave incidente stradale avvenuto nell’Avezzanese. L’uomo, residente nella Capitale e storico dipendente della nota azienda dolciaria Gentilini, ha perso la vita durante un’uscita in moto lungo la strada provinciale che collega Cappelle dei Marsi alla frazione di Cese.
Nel violento impatto è rimasta gravemente ferita anche la moglie, che viaggiava con lui come passeggera. La donna è stata trasportata in ospedale in condizioni critiche.
L’incidente si è verificato nella giornata di ieri lungo una delle arterie che attraversano il territorio marsicano. Secondo le prime ricostruzioni effettuate dai carabinieri della compagnia di Tagliacozzo, la moto condotta da Ercole Ceresoni si sarebbe scontrata frontalmente con un’autovettura che procedeva nella direzione opposta.
Le cause del sinistro sono ancora in fase di accertamento. Gli investigatori stanno raccogliendo elementi utili per ricostruire con precisione la dinamica e verificare eventuali responsabilità.
L’impatto è stato particolarmente violento e per il 61enne non ci sarebbe stato nulla da fare. I soccorritori intervenuti sul posto hanno tentato ogni manovra possibile, ma le ferite riportate si sono rivelate incompatibili con la vita.
A bordo della motocicletta si trovava anche la moglie di Ceresoni, una donna di 65 anni originaria della frazione di Cese. Le sue condizioni sono apparse immediatamente molto serie.
Dopo le prime cure sul luogo dell’incidente, il personale sanitario del 118 ha disposto il trasferimento in codice rosso all’ospedale San Salvatore dell’Aquila, dove è stata ricoverata per ricevere le cure necessarie. I medici continuano a monitorare il suo quadro clinico.
Ercole Ceresoni era una figura molto conosciuta sia nell’ambiente professionale sia nella vita civile romana. Da anni ricopriva il ruolo di responsabile della logistica della Gentilini, una delle aziende dolciarie più storiche e rappresentative della Capitale.
Oltre all’attività lavorativa, era impegnato anche come giudice popolare, incarico che testimonia il suo coinvolgimento nella vita pubblica e istituzionale.
La notizia della sua morte si è rapidamente diffusa tra colleghi, amici e conoscenti, suscitando profondo cordoglio. Numerosi i messaggi di vicinanza rivolti alla famiglia in queste ore drammatiche.
Dopo l’incidente, la strada provinciale è rimasta chiusa per diverse ore per consentire i rilievi tecnici e le operazioni di messa in sicurezza dell’area. Gli accertamenti dei carabinieri proseguono per chiarire ogni aspetto dello schianto.
Nel frattempo la salma di Ercole «Lino» Ceresoni è stata trasferita all’obitorio di Avezzano, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria. Nelle prossime ore sarà valutata l’eventuale esecuzione dell’autopsia.
La tragedia ha spezzato la vita di un uomo molto stimato, lasciando sgomento chi lo conosceva e una famiglia oggi alle prese con un dolore improvviso e devastante.
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