Roma, 12 marzo 2026
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Torre Spaccata, i comitati di quartiere accusano: «Basta toppe che non hanno migliorato la mobilità»

Il Comitato ha indirizzato una dura nota ai vertici capitolini e municipali, oltre che a Cassa Depositi e Prestiti, per denunciare lo stallo che blocca il quartiere. Il vero cuore del problema, definito come un nodo gordiano urbanistico, risiede nella mancata integrazione tra la sicurezza dei plessi scolastici e la viabilità generale

di Anita ArmeniseULTIMO AGGIORNAMENTO 3 ore fa - TEMPO DI LETTURA 2'
Torre Spaccata, i comitati di quartiere accusano: «Basta toppe che non hanno migliorato la mobilità»

Il quartiere di Torre Spaccata non vuole più restare a guardare mentre le le promesse su una mobilità rinnovata restano chiuse nei cassetti degli assessorati. La pazienza dei residenti sembra essere agli sgoccioli per questo uno dei comitati di quartiere ha deciso di passare dai post sui social ai tavoli istituzionali.

Lo scorso 9 marzo, il direttivo del comitato ha incontrato l’assessore alla Mobilità del VII municipio, Fabrizio Grant, per un confronto. Il messaggio che ha portato è quello di cittadini stanchi di aspettare risposte su progetti vitali come l’«Isola Ambientale Romanisti» e il «Biciplan», documenti per i quali il Comitato aveva già inviato osservazioni dettagliate mai riscontrate.

«Non c’è stato alcun riscontro sulle osservazioni che ci erano state richieste», denunciano i rappresentanti dei cittadini, pronti a dare battaglia per trasformare un quartiere nato negli anni '60 in un modello di vivibilità moderna.

Il superamento della barriera di Viale dei Romanisti

Il principale punto di frizione riguarda viale dei Romanisti, descritto dal comitato come un’arteria che «taglia praticamente in due il quartiere di Torre Spaccata» e che deve tornare a essere «una strada intra-quartiere e non un'autostrada a tre corsie per ogni senso di marcia».

Il CDQ propone di ricondurre la strada a una funzione urbana attraverso il restringimento delle carreggiate e l'allargamento dei marciapiedi fino a tre metri. Questa soluzione permetterebbe di creare percorsi ciclopedonali in sede riservata, riducendo la velocità dei veicoli e facilitando gli attraversamenti, poiché attualmente «non si attraversa in sicurezza neppure dove sono presenti i semafori pedonali» a causa di tempi di percorrenza troppo brevi. L'obiettivo è collegare i punti strategici come scuole e mercati, che oggi «potrebbero essere raggiunti senza l'uso dell'automobile se solo ci fossero percorsi dove camminare o andare in bicicletta in maniera sicura».

Le criticità del quadrante scolastico e la viabilità di collegamento

Un altro tema urgente riguarda la gestione degli spazi davanti ai plessi scolastici, dove la recente istituzione di una «strada scolastica» in via Rugantino punta a eliminare l'«assurdo carosello quotidiano di automobili sulle strisce pedonali e che salgono addirittura sui marciapiedi».

Il Comitato preme per la ricucitura dei due tratti esistenti di Via Roberto Fancelli attraverso il «Pratone» di Torre Spaccata, un intervento necessario per incanalare il traffico senza gravare sulle aree pedonalizzate. Per la realizzazione di tale opera, è stato ribadito il bisogno di coinvolgere direttamente Cassa Depositi e Prestiti (CDP), proprietaria delle aree interessate, sottolineando l'assoluta necessità di avere «seduti attorno ad un tavolo tutti i soggetti interessati e tra questi anche CDP».

Dal Progetto Rammendo alla partecipazione dei cittadini

Le proposte attuali si fondano sul «Progetto Rammendo», un piano elaborato dal CDQ in oltre dieci anni per costruire «una vera mobilità sostenibile attraverso una migliore progettazione della circolazione». Oltre alla sicurezza, la visione del Comitato include il recupero di manufatti abbandonati per creare servizi come bici-officine o stazioni di bike sharing, favorendo l'integrazione con la linea C della metropolitana. Sebbene l'Assessore Grant abbia confermato la volontà municipale di procedere con alcuni interventi, il Comitato ha chiesto di stabilire una chiara gerarchia di interventi, «evitando di riproporre le solite toppe che non hanno migliorato né la mobilità né la sicurezza di Torre Spaccata», puntando invece a scelte che guardino al benessere della collettività e alle nuove generazioni.

L'appello contro l'immobilismo amministrativo

Il Comitato ha indirizzato una dura nota ai vertici capitolini e municipali, oltre che a Cassa Depositi e Prestiti, per denunciare lo stallo che blocca il quartiere, ribadendo che «non si può restare immobli quando si parla di mobilità!». La realizzazione della «piazza pedonale sicura» in Via Rugantino è attualmente monca, poiché la mancata ricucitura di Via Fancelli sta penalizzando la mobilità dei residenti, i quali «si sentono giustamente penalizzati in quanto la loro mobilità si è oltremodo complicata». Nonostante le interlocuzioni avviate con CDP per ottenere la cessione dei «200 metri di sterrato» necessari all'opera, la società ha rimandato la palla all'Amministrazione, creando un circolo vizioso che il CDQ chiede di spezzare con la convocazione immediata di un tavolo tecnico congiunto.

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