Roma, 7 marzo 2026
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Torre Angela saluta la famiglia Ardovini: chiesa piena per l’ultimo addio dopo la tragedia di via Collatina

Chiesa gremita a Torre Angela per i funerali di Giovanni Battista Ardovini, Patrizia Capraro e del figlio Alessio, morti nell’incidente stradale su via Collatina

di Redazione La CapitaleULTIMO AGGIORNAMENTO 6 ore fa - TEMPO DI LETTURA 2'
Torre Angela saluta la famiglia Ardovini: chiesa piena per l’ultimo addio dopo la tragedia di via Collatina

Un quartiere intero si è fermato per dare l’ultimo saluto alla famiglia Ardovini. Nel pomeriggio di sabato, nella chiesa dei Santi Simone e Giuda Taddeo, a Torre Angela, si sono svolti i funerali di Giovanni Battista Ardovini, della moglie Patrizia Capraro e del figlio Alessio, morti in seguito al grave incidente stradale avvenuto domenica sera su via Collatina.

La celebrazione è stata segnata da una forte partecipazione. Parenti, amici e molti residenti della zona hanno riempito la chiesa per condividere il dolore e ricordare tre persone molto conosciute nella comunità.

La tragedia sulla Collatina

La famiglia viaggiava a bordo di una Fiat Punto quando l’auto è stata violentemente colpita da una Toyota Yaris con a bordo tre uomini in fuga. I tre, cittadini sudamericani, erano inseguiti da una pattuglia della Polizia di Stato e sono stati arrestati poco dopo.

L’impatto è stato devastante. Giovanni Battista Ardovini, 70 anni, e la moglie Patrizia Capraro, 64 anni, sono morti sul colpo. Il figlio Alessio, 41 anni, è stato trasportato in ospedale ma non è sopravvissuto alle gravi ferite riportate.

Il ricordo della comunità

I coniugi erano entrambi pensionati. Giovanni Battista aveva lavorato per molti anni come infermiere e da poco aveva concluso la sua carriera professionale. Patrizia era casalinga e, durante l’emergenza sanitaria del COVID-19, si era messa a disposizione del quartiere realizzando mascherine per i vicini.

Il figlio Alessio lavorava in un ristorante della catena McDonald’s. La famiglia, residente a Guidonia Montecelio, trascorreva gran parte del tempo nella zona della Casetta Mistica, dove era conosciuta da molti.

Il messaggio del figlio e la presenza delle istituzioni

Durante la cerimonia è stato letto il messaggio di Danilo, figlio di Giovanni Battista e Patrizia e fratello di Alessio. Parole cariche di affetto e gratitudine per i valori e l’esempio lasciati dalla famiglia.

Alla funzione hanno partecipato anche rappresentanti delle istituzioni locali, tra cui il presidente del Municipio VI Nicola Franco e il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, che ha espresso la vicinanza dell’intera città ai familiari in uno dei momenti più difficili.

Il silenzio e la commozione all’uscita dalla chiesa hanno accompagnato l’ultimo saluto a tre vite spezzate, ricordate da amici e conoscenti come una famiglia semplice, unita e sempre pronta ad aiutare gli altri.


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