Roma, 20 gennaio 2026
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Salvini e Gualtieri a Tor Bella Monaca per il sopralluogo al "ferro di cavallo". In arrivo nuovi alloggi Erp e servizi sociali nel comparto R5

Il sindaco e il ministro visitano il cantiere della corte centrale: 32 nuovi alloggi e spazi pubblici per 4.500 residenti entro il 2026

di Giacomo ZitoULTIMO AGGIORNAMENTO 2 ore fa - TEMPO DI LETTURA 5'

È marzo 2026 la data vicinissima entro la quale, come assicurato dal sindaco di Roma Roberto Gualtieri, si concluderà la costruzione del nuovo edificio per l'edilizia residenziale pubblica nella corte del comparto R5 di Tor Bella Monaca, nella periferia est della Capitale.

Il lavoro riguarda una palazzina con 32 alloggi al centro della corte del rinomato "ferro di cavallo", su via dell'Archeologia, dove il sindaco si è recato per un sopralluogo in data odierna in compagnia del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, dell’assessore alle Periferie e al PNRR Pino Battaglia e della RUP, l'architetta responsabile dei lavori Valentina Cocco. L’intervento rientra nel Programma innovativo per la qualità dell’abitare (Pinqua) e nel Piano urbano integrato (Pui), e rappresenta uno dei più importanti cantieri di rigenerazione urbana della Capitale.

La corte centrale e la nuova torre Erp

La corte centrale, cuore del complesso R5, è stata al centro della visita. Qui è in avanzata fase di completamento la nuova palazzina destinata a 32 appartamenti per circa 100 residenti.

L’edificio ha superato il 75% di completamento: gli infissi principali sono stati installati, mentre le prossime settimane saranno dedicate a pavimentazioni, tinteggiature e centrali impiantistiche.

Il termine dei lavori della struttura è fissato per fine marzo 2026, mentre l’intero comparto, che interessa 1.267 appartamenti e circa 4.500 residenti, sarà completato entro dicembre dello stesso anno.

Interventi complessivi e servizi sociali

L’investimento complessivo di circa 135 milioni di euro comprende la manutenzione straordinaria degli edifici esistenti - quelli che compongono il "ferro di cavallo" - interventi di efficientamento energetico, cappotto termico e rifacimento dei lastrici solari.

I piani terra e i primi piani lungo via dell’Archeologia saranno trasformati in spazi pubblici collettivi: tra i servizi previsti figurano centro di odontoiatria sociale, sportello psicologico, ludoteca, centro diurno per disabilità lievi, portierato sociale, laboratori di partecipazione, sedi della Comunità di Sant’Egidio, Museo delle Periferie, palestra e bar.

L’obiettivo è rendere la corte centrale il fulcro della vita sociale del quartiere ma anche offrire servizi aggiuntivi per andare incontro alle esigenze sollevate durante gli incontri con la cittadinanza per una costruzione partecipativa degli interventi.

Sicurezza e gestione degli alloggi

Il sopralluogo è stata quindi occasione anche per sigillare la convergenza d'intenti da parte delle istituzioni per assicurare le tempistiche di fine lavori e la giusta assegnazione degli alloggi.

In particolare, sui temi della gestione e della sicurezza si è registrata una significativa convergenza istituzionale tra Gualtieri e Salvini, pur con accenti differenti.

Il sindaco ha ribadito la necessità di maggiori risorse statali per l’edilizia residenziale e ha chiesto un presidio più stabile delle forze dell’ordine, definendo l'attuale presenza notturna insufficiente per contrastare abusivismo e illegalità.

Il ministro Salvini ha raccolto la sfida proponendo di sradicare le piazze di spaccio e suggerendo un’assegnazione mista degli alloggi, riservandone una quota a forze dell’ordine, polizia penitenziaria e genitori separati per favorire un equilibrio sociale protettivo.

Entrambi hanno concordato sul fatto che lo smontaggio definitivo delle impalcature al termine dei lavori debba segnare non solo la fine di un cantiere, ma l'inizio di una nuova fase di legalità e bellezza per i cittadini "per bene" che abitano il "ferro di cavallo".

La presenza di criminalità diffusa nella zona rimane infatti un problema strutturale che rende una sfida anche la continuazione dei lavori. Occupazioni illegali, atti di vandalismo e continui furti nei cantieri mettono alla prova un intervento che vuole iniziare a dare un futuro diverso a un quartiere per lungo tempo abbandonato a se stesso e vittima della sua emarginazione geografica e sociale.

Non sono mancate infine le criticità sollevate da alcuni residenti che hanno segnalato infiltrazioni d'acqua o ascensori malfunzionanti all'interno delle palazzine. Nonostante questo intervento da parte del Comune, infatti, che riguarda in particolare il rifacimento esterno e l'efficientamento energetico, rimangono delle criticità dovute da lunghi periodi di carenze strutturali all'interno delle abitazioni e negli atri dei condomini.

Foto: palazzina in costruzione nella corte del comparto R5 a Tor Bella Monaca. Credit: Comune di Roma

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