
Ragazzi e ragazze che dipingono, cittadini che si fermano ad osservare e poi partecipano, laboratori, giochi e momenti di confronto. In questi giorni piazza dell’Immacolata, nel cuore del quartiere San Lorenzo, si trasforma in uno spazio aperto di creatività e incontro grazie a «Germogli di Comunità Educante», il festival che porta l’arte partecipata al centro della vita di quartiere.
Protagonista dell'iniziativa è l’Albero delle Identità, un mosaico collettivo in cui le foglie rappresentano l’identità di ognuno. Un’opera realizzata da studenti, cittadini e associazioni dove ogni contributo si intreccia con quello degli altri per raccontare la ricchezza delle differenze.
«Il mosaico è dedicato alla valorizzazione delle differenze e all’inclusione», spiega Elisa Battiato, dell’associazione Happy Coaching & Counseling che ha promosso il festival. «L'opera - aggiunge - è disposta accanto ad altri mosaici già realizzati sul contrasto alla violenza di genere e l’istruzione di qualità».
«Stiamo organizzando giochi di piazza, attività di public speaking con i ragazzi e momenti di confronto con il territorio», ha proseguito Battiato. «L’obiettivo è imparare a dialogare, a raccontarsi e a confrontarsi con gli altri, anche attraverso lo sport e attività inclusive realizzate in collaborazione con la palestra Popolare di San Lorenzo».
Promosso da Happy Coaching & Counseling, il festival - alla sia prima edizione - si svolge in due momenti: fino all’8 marzo a San Lorenzo e dal 17 al 21 marzo a Valle Aurelia, nell’area della stazione della metro. In entrambe le tappe lo spazio pubblico diventa un laboratorio aperto di cittadinanza attiva, arte e partecipazione.

L’iniziativa coinvolge due municipi romani – il II e il XIII – e punta a creare un’opera artistica ma anche a stimolare riflessioni su temi centrali per la vita delle comunità: identità personale e digitale, qualità delle relazioni, inclusione e benessere dei più giovani. L’arte partecipativa diventa così uno strumento educativo.
«Non si tratta soltanto di decorare uno spazio urbano, ma di costruire insieme un’esperienza collettiva che rafforzi il senso di appartenenza e la cura dei luoghi condivisi», spiega l'associazione.
Le due giornate conclusive – sabato 8 marzo a San Lorenzo e sabato 21 marzo a Valle Aurelia – rappresentano il momento pubblico di restituzione del percorso svolto nelle settimane precedenti con scuole, studenti e associazioni. Gli appuntamenti, in programma dalle 12 alle 23, saranno animati da attività aperte alla cittadinanza: laboratori, momenti di co-creazione dell’opera, performance artistiche e musicali e spazi di incontro informale tra ragazzi, famiglie e realtà del territorio.
Il progetto coinvolge anche realtà che lavorano con i giovani più fragili. «Abbiamo realizzato un laboratorio con i ragazzi di Civico Zero, una realtà che segue minori migranti non accompagnati», racconta Stefano Battiato, di Happy Coaching & Counseling.
«Per molti di loro una delle difficoltà principali è la perdita o la ricerca della propria identità e attraverso il laboratorio abbiamo lavorato su questo tema, creando insieme le foglie del mosaico e riflettendo sulla comunicazione e sul riconoscimento dell’altro», spiega Battiato.
«L’obiettivo è stimolare una vera comunità educante, capace di offrire occasioni di relazione e crescita nel territorio in cui si vive. Per questo partiamo dalle scuole e dai ragazzi - conclude - che diventano spesso catalizzatori anche per le famiglie».

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