
Dal 7 al 10 maggio il Teatro Biblioteca Quarticciolo di Roma ospita una nuova edizione di «Condivisa. Teatri in movimento lungo l’acquedotto», progetto nato dalla collaborazione tra il Teatro Biblioteca Quarticciolo e Fortezza Est di Tor Pignattara. La rassegna, inserita nella programmazione di maggio 2026, punta a valorizzare le nuove realtà del teatro contemporaneo attraverso linguaggi differenti e temi legati alla società contemporanea.
Il cartellone propone quattro appuntamenti tra satira, rivisitazioni musicali, riflessioni sul lavoro e spettacoli dedicati ai temi dell’identità e delle relazioni. L’iniziativa mette in dialogo due spazi culturali del V Municipio di Roma accomunati dall’idea del teatro come strumento di trasformazione sociale e culturale del territorio.
Il primo appuntamento è in programma giovedì 7 maggio alle 20:30 con «Ho rapito Paolo Mieli», spettacolo scritto e interpretato da Diego Frisina, attore e autore teatrale, con la regia firmata insieme a Mario Pizzuti. La produzione, realizzata in collaborazione con Fortezza Est, viene presentata come una «satira oraziana» costruita su un progressivo crescendo di assurdità.
Il lavoro si muove tra storytelling e stand up comedy, utilizzando le vicende del protagonista per mettere in luce le contraddizioni della società occidentale contemporanea.
Venerdì 8 maggio alle 20:30 la compagnia I Tre Barba porta in scena «Le nozze di Figaro» di Wolfgang Amadeus Mozart e Lorenzo Da Ponte in una versione definita «pop», «crime» e «underground».
L’adattamento semplifica uno degli intrecci più complessi del repertorio operistico, trasformandolo in una corsa contro il tempo costruita su ritmo serrato, comicità e atmosfere thriller. In scena Lorenzo De Liberato, Alessio Esposito e Lorenzo Garufo.
Sabato 9 maggio alle 20:30 spazio a «Bandiera bianca», scritto e interpretato da Alessandra De Luca, attrice e drammaturga, con la regia di Anđelka Vulić.
Lo spettacolo affronta il tema del lavoro e della precarietà partendo da esperienze autobiografiche e dal rapporto con Roma, descritta come città capace di «accogliere e respingere nello stesso istante». La narrazione attraversa episodi quotidiani e contesti artistici segnati da ambizioni e contraddizioni, restituendo il ritratto di una generazione alla ricerca del proprio posto nel mondo.
La rassegna si conclude domenica 10 maggio alle 17 con «Venire meno» del Collettivo Oltre Marea, formato da Eleonora Bracci, Giulia Celletti, Marta Della Lucia e Camilla Ferrara.
Lo spettacolo affronta il tema della finzione dell’orgasmo femminile attraverso ironia, testimonianze e rottura della quarta parete. La produzione, finalista al Roma Fringe Festival 2025 e selezionata al Dominio Pubblico Youth Fest 2025, riflette sulle dinamiche culturali e sociali legate al desiderio e alla disparità di genere.
La programmazione del Teatro Biblioteca Quarticciolo proseguirà il 23 e 24 maggio con «Laguna Cafè», spettacolo di Giuseppe Affinito diretto da Benedetto Sicca, realizzato in occasione della Giornata internazionale contro l’omolesbobitransfobia in collaborazione con il Circolo di Cultura Omosessuale «Mario Mieli».
In scena Giuseppe Affinito e Gianluca Merolli interpretano due uomini che si confrontano con ricordi, relazioni e rimpianti in un viaggio emotivo dedicato ai temi dell’amore, del desiderio e della fragilità umana.
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