Roma, 14 gennaio 2026
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Stadio della Roma, Avs e M5S sostengono i contrari: «Incontreremo la cittadinanza»

Queste iniziative, insieme alla realizzazione del Tecnopolo, dello studentato e allo spostamento di una parte dell’ospedale Umberto I aumentano un carico urbanistico mai più valutato complessivamente», spigano da Avs

di Anita ArmeniseULTIMO AGGIORNAMENTO 11 mesi fa - TEMPO DI LETTURA 2'

Continua a infiammare il dibattito sul futuro dell'area di Pietralata dove dovrebbe sorgere il nuovo stadio della Roma. Questa volta ad esprimersi sulla vicenda è il vicepresidente della commissione Ambiente in Campidoglio, Daniele Diaco, e il capogruppo in IV municipio, Stefano Rosati, entrambi del M5S, che hanno espresso una netta opposizione alla decisione dell’amministrazione comunale di cedere i terreni per il progetto dello stadio e degli altri previsti. «Nessun progetto edilizio può prevalere sulla salvaguardia del bosco urbano esistente. Quell'area è tutelata a norma di legge ed era già censita nella variante del 2012 al Piano Direzionale di Pietralata», dichiarano in una nota congiunta.

Stadio della Roma, il problema dei parcheggi

Diaco e Rosati puntano il dito contro l'amministrazione capitolina: «La nostra opposizione sarà ferma: con i comitati locali continueremo a difendere il territorio». Tra le critiche sollevate, emerge anche l’uso di un «escamotage normativo», l’articolo 87, comma 2 delle Norme tecniche di attuazione, che, secondo il M5S e i comitati locali contrari allo stadio, avrebbe aggirato gli ostacoli legati alla costruzione di un certo quantitativo minimo di parcheggi destinati allo stadio giallorosso, che ora possono essere ridotti nel numero dell'80 per cento. Uno sconto che permetterebbe alla Roma di realizzare 4mila posti.

La modifica all'NTA

Le preoccupazioni di Avs: «Un carico urbanistico mai valutato»

Anche Alleanza Verdi-Sinistra si unisce alla protesta, sottolineando la mancanza di risposte alle prescrizioni della Delibera n.73 del 9 maggio 2023, approvata per il pubblico interesse del progetto. «Non sono state affrontate criticità fondamentali come la tutela del bosco, la carenza di standard urbanistici per i parcheggi, il nodo della mobilità e l'accesso al Pertini», denunciano Marta Bevilacqua, Mauro Coldagelli e altri esponenti della coalizione.

Avs ricorda poi l’esistenza di ulteriori progetti edilizi nell'area di Pietralata, tra cui residenze, attività commerciali e direzionali nella zona di Ferrovie dello Stato. «Queste iniziative, insieme alla realizzazione del Tecnopolo, dello studentato e allo spostamento di una parte dell’ospedale Umberto I (spostamento da oggi non è più prioritario secondo quanto affermato dal presidente della Regione Francesco Rocca, in audizione in commissione regionale Sanita, ndr), aumentano un carico urbanistico mai valutato complessivamente», aggiungono.

L'appuntamento con la cittadinanza

«Giovedì 30 gennaio alle 17:30 ci incontreremo al circolo Arci Pietralata in via Silvano 15 per discutere pubblicamente del futuro di questa parte di città», annunciano i rappresentanti di Avs.

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