Roma, 31 ottobre 2026
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Sono 40 le tende ai Fori Imperiali dopo il corteo di ieri: «Non ci fermiamo». Domenica l'assemblea nazionale Usb

Studenti e lavoratori hanno trascorso la notte nell'accampamento allestito vicino al Colosseo. Al centro della protesta carovita, salari e spese militari. Domani alle 11 l'incontro per decidere le prossime mobilitazioni

di Anita Armenise TEMPO DI LETTURA 2'
Sono 40 le tende ai Fori Imperiali dopo il corteo di ieri: «Non ci fermiamo». Domenica l'assemblea nazionale Usb

Una quarantina di tende colorate lungo via dei Fori Imperiali, a poche centinaia di metri dal Colosseo. È lo scenario che si presenta oggi dove studenti e lavoratori hanno trascorso la notte dopo lo sciopero generale di venerdì.

Il presidio, organizzato nell'ambito della mobilitazione Usb, proseguirà almeno fino a domenica 1° novembre, quando alle 11 è prevista un'assemblea nazionale per decidere le prossime iniziative.

Poco più di cinquanta persone hanno dormito nell'accampamento, tra sacchi a pelo e coperte, mentre dalla mattinata sono arrivati altri manifestanti.

«Il carovita lo sentiamo sulla pelle»

«Non vogliamo che la nostra protesta finisca con la manifestazione di ieri: le tende servono a costruire un punto di accumulo per rilanciare la lotta», spiegano due studenti dei collettivi Osa e Cambiare Rotta.

Al centro delle rivendicazioni ci sono il costo degli affitti, la precarietà lavorativa e la contrarietà alle spese per il riarmo.

«Tra caro affitti e precarietà il carovita lo subiamo sulla pelle: la classe dirigente ci vorrebbe mandare in guerra, ma i nostri problemi sono reali», aggiungono gli studenti.

Usb: «Domenica decideremo le prossime tappe della protesta»

A confermare la volontà di proseguire la mobilitazione è Stefano De Angelis, esponente dell'Usb, che respinge le critiche rivolte ai manifestanti dopo le tensioni registrate durante i cortei.

«Questo governo sta criminalizzando ogni protesta nei suoi confronti e noi respingiamo al mittente le accuse sui problemi d'ordine pubblico: la protesta è il sale della democrazia», afferma il sindacalista.

Usb chiede aumenti salariali, il ripristino della scala mobile e una riduzione delle spese militari. «Siamo in mobilitazione permanente», ribadisce De Angelis, annunciando che nell'assemblea di domenica saranno definite le prossime iniziative tra novembre e dicembre.

Il presidio dopo una giornata segnata dagli scontri

L'accampamento è stato allestito venerdì pomeriggio, quando il corteo principale dell'Usb ha raggiunto via dei Fori Imperiali.

La manifestazione, che aveva attraversato il centro della Capitale, è stata seguita da tensioni in diversi punti della città. In particolare, sul lungotevere Testaccio si sono verificati lanci di oggetti contro la polizia e interventi con gli idranti. Secondo quanto emerso nella serata di venerdì, otto manifestanti sono stati fermati.

Il presidio ai Fori Imperiali prosegue invece in vista dell'appuntamento di domenica, quando studenti, lavoratori e movimenti torneranno a confrontarsi sul futuro della protesta.

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