
È scattato alle prime ore del mattino lo sgombero del centro sociale occupato L38 Squat, in via Domenico Giuliotti, al Laurentino 38. Una colonna di mezzi della polizia di Stato e dei carabinieri ha raggiunto l’area all'alba, circondando il perimetro dell’edificio per consentire l'esecuzione del provvedimento. Al momento l'area è chiusa al traffico e presidiata da numerosi agenti in assetto antisommossa.
Gli occupanti del centro sociale, noto come L38 Squat, hanno reagito immediatamente all'arrivo della polizia e sono saliti sul tetto del sesto ponte, da dove monitorano le operazioni e comunicano con l'esterno.
«È arrivata una colonna di mezzi della celere. Noi siamo sul tetto e fuori c'è già un presidio solidale», scrivono gli attivisti in una nota diffusa sui canali social.
Nel messaggio pubblicato online, la realtà sociale rivendica anni di attività sul territorio e punta il dito contro la gestione dell'edilizia pubblica nel quartiere, citando i ritardi nei cantieri limitrofi. In risposta all'intervento, un gruppo di occupanti ha raggiunto il tetto del sesto ponte, struttura simbolo del complesso, manifestando l’intenzione di resistere allo sgombero.
La protesta degli attivisti non riguarda solo lo spazio sociale, ma si inserisce in una serie di rivendicazioni portate avanti da tempo. Una di queste riguarda l'incendio che lo scorso gennaio ha distrutto l'abitazione di una residente, Susanna, causando la morte del suo cane Sissi.
«Vi ricordate il silenzio di Ater davanti le proprie responsabilità?», attaccano gli attivisti in una nota diffusa alla vigilia dello sgombero. «In questi mesi nulla è cambiato. Dalle promesse di un alloggio provvisorio da parte del Municipio a quelle di Ater per la ristrutturazione, si palleggiano falsità. Si gioca con la vita dopo aver già causato la morte».
Gli attivisti hanno già indetto un concentramento di solidarietà per le ore 1 proprio tra le strade del Laurentino 38. L'invito, rivolto a tutti i sostenitori, è quello di raggiungere via Giuliotti per protestare contro lo sgombero forzato.
Al momento le operazioni proseguono sotto lo sguardo attento delle autorità, mentre l'area resta presidiata per evitare incidenti tra manifestanti e forze di polizia.
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