
Non ce l'ha fatta l'uomo aggredito la sera del 18 luglio scorso vicino alla stazione Palmiro Togliatti, alla periferia di Roma. È morto al Policlinico Umberto I dopo otto giorni di agonia in terapia intensiva.
Quella sera l'uomo, di origini nordafricane, si trovava con un amico. Un rapinatore ha avvicinato quest'ultimo per derubarlo, e lui è intervenuto in sua difesa. Il rapinatore lo ha colpito alla testa con un cacciavite, procurandogli due profonde ferite al cranio. Poi, con l'uomo ormai a terra, ha continuato a colpirlo a calci. Infine gli ha rubato il portafoglio ed è fuggito.
La polizia ha individuato e fermato il presunto responsabile pochi giorni dopo i fatti: un cittadino gambiano di 31 anni. Venerdì scorso il giudice per le indagini preliminari aveva convalidato l'arresto disponendo il carcere, con l'accusa di tentato omicidio e rapina.
Con la morte della vittima, la procura di Roma ha aperto un fascicolo per omicidio e si prepara a riformulare l'accusa nei confronti dell'uomo già detenuto.
Sulle indagini lavorano la Polfer e gli agenti del commissariato Prenestino.
La Capitale, il nuovo giornale online di Roma
La Capitale, è una testata giornalistica iscritta nel Registro Stampa del Tribunale di Roma il 25 luglio 2024, n. 100/2024
DIRETTORE RESPONSABILE
Stefano Quagliozzi