
Due uomini sotto mandato di cattura internazionale sono stati individuati e arrestati nel Lazio al termine di due distinte operazioni della Polizia di Stato. I fermati, ricercati rispettivamente da Romania e Polonia, sono stati rintracciati a Latina e nella Capitale grazie a un’attività investigativa che ha permesso agli agenti di localizzarli dopo mesi, e in un caso anni, di ricerche.
Entrambi si trovano ora nel carcere romano di Regina Coeli, dove resteranno a disposizione dell’autorità giudiziaria nell’attesa che vengano completate le procedure previste per l’estradizione.
L’operazione più articolata ha riguardato un cittadino romeno di 38 anni, destinatario di diversi provvedimenti restrittivi emessi nel suo Paese. L’uomo era ricercato per scontare una lunga pena detentiva legata a numerosi reati contestati dalla magistratura romena.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, gli agenti della Squadra Mobile e del commissariato Villa Glori sono riusciti a ricostruire i movimenti di alcuni suoi familiari, monitorandone gli spostamenti dopo il loro arrivo all’aeroporto di Ciampino.
Il successivo pedinamento ha consentito di raggiungere Latina, dove il ricercato aveva fissato un incontro con i parenti. Proprio in quel momento è scattato il blitz della polizia.
Al momento dell’identificazione il trentottenne avrebbe cercato di nascondere la propria identità mostrando un documento ritenuto falso. Per questo motivo, oltre all’esecuzione del mandato di cattura internazionale, nei suoi confronti è stata contestata anche un’ulteriore ipotesi di reato.
Sul cittadino romeno gravavano tre distinti mandati di arresto. La condanna da eseguire riguarda un ampio ventaglio di reati, tra cui episodi di criminalità informatica, furti, rapine aggravate, sequestro di persona e altri delitti contro la persona e il patrimonio.
La pena complessiva che dovrà scontare supera i diciannove anni di reclusione, rendendolo uno dei ricercati più rilevanti rintracciati recentemente nel Lazio nell’ambito della cooperazione internazionale tra le forze di polizia.
La seconda operazione si è svolta invece a Roma, nel quartiere Trionfale, dove gli investigatori hanno localizzato un cittadino polacco ricercato nel proprio Paese.
A consentire l’individuazione dell’uomo è stato il sistema “Alloggiati Web”, la piattaforma utilizzata dalle strutture ricettive per comunicare alle autorità i dati degli ospiti. L’inserimento delle generalità del ricercato ha fatto scattare automaticamente la segnalazione, permettendo agli agenti di intervenire in tempi rapidi.
L’uomo era ricercato dalle autorità polacche dal 2017 per reati contro il patrimonio e dovrà scontare una pena detentiva di sei mesi.
Le due catture confermano l’importanza della collaborazione tra le autorità di polizia dei diversi Paesi europei e dell’utilizzo di strumenti investigativi sempre più integrati per rintracciare persone destinatarie di mandati di arresto internazionali.
Le indagini svolte nel Lazio dimostrano come il coordinamento tra attività tradizionali di osservazione sul territorio e sistemi informatici di segnalazione possa risultare determinante per individuare soggetti che tentano di sottrarsi alla giustizia spostandosi all’estero.
Per entrambi gli arrestati si aprirà ora la fase prevista dalla normativa internazionale in materia di cooperazione giudiziaria, durante la quale verranno valutati gli adempimenti necessari al trasferimento nei rispettivi Paesi, dove dovranno scontare le pene definitive. Nel rispetto del principio di legge, le procedure seguiranno l’iter previsto dalle autorità competenti fino alla conclusione dell’iter di estradizione.
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