
Trecentoquarantadue progetti gratuiti per portare gli studenti fuori dalle aule, tra arte, scienza, teatro, tecnologia, educazione affettiva e scoperta della città. Roma rilancia la Mappa della Città educante per l’anno scolastico 2026-2027, il catalogo di attività promosso da Roma Capitale insieme a istituzioni culturali, università, enti pubblici e realtà private per ampliare le opportunità formative degli alunni. La novità di quest’anno è un servizio sperimentale di trasporto: dal 2 novembre saranno disponibili 16 pullman al mese per facilitare gli spostamenti verso i luoghi in cui si svolgono le iniziative. La nuova edizione è stata presentata giovedì 22 ottobre al Dipartimento di Architettura dell’Università Roma Tre, all’ex Mattatoio di Testaccio, alla presenza del sindaco Roberto Gualtieri, dell’assessora capitolina alla Scuola Claudia Pratelli e dell’assessore alla Cultura Massimiliano Smeriglio.
La Mappa è arrivata alla quinta edizione e ha progressivamente ampliato la propria offerta: dai 131 progetti della prima edizione si è passati ai 294 dello scorso anno, fino ai 342 previsti per il 2026-2027. «Viva Roma e le sue scuole aperte», ha esordito Gualtieri, sottolineando la crescita dell’iniziativa e il suo valore per la comunità cittadina. «È una sfida bellissima che riguarda quello che per noi è un indirizzo strategico: rafforzare il rapporto tra la città e le istituzioni culturali che possono contribuire ad arricchire l’esperienza educativa». Nell’ultima edizione sono state coinvolte 410 scuole: 173 istituti comprensivi statali su 182, 101 scuole superiori statali, 70 scuole dell’infanzia comunali, 51 scuole paritarie, 11 centri di formazione professionale e quattro centri provinciali per l’istruzione degli adulti. Per il nuovo anno scolastico, l’obiettivo è aumentare ulteriormente la partecipazione. Il progetto coinvolge una rete ampia di soggetti: dalle istituzioni comunali e ministeriali al Consiglio nazionale delle ricerche e alle università, passando per le società pubbliche come Ama, Atac e Acea e altri partner privati.
La principale novità annunciata da Pratelli riguarda la possibilità di rendere più semplice l’accesso alle iniziative anche per le scuole che incontrano difficoltà negli spostamenti. «Dal 2 novembre, con il supporto di Risorse per Roma, sperimenteremo un servizio di trasporto per le scuole dell’infanzia e le scuole primarie», ha spiegato l’assessora. Saranno messi a disposizione 16 pullman al mese: uno per ciascun Municipio, più un mezzo aggiuntivo a rotazione. Le scuole riceveranno le indicazioni per effettuare le prenotazioni. Il servizio nasce per facilitare la partecipazione a laboratori, visite e attività organizzate in luoghi diversi della città, pur senza poter rispondere a tutte le esigenze di trasporto degli istituti.
L’offerta della Mappa comprende percorsi didattici, laboratori, visite guidate, lezioni, escursioni, spettacoli e festival, tutti gratuiti per le scuole. I temi spaziano dal patrimonio storico, artistico e archeologico alle arti performative, come teatro, danza, musica e cinema; dalla storia e dalla memoria alla scienza e alla robotica; dalla sostenibilità ambientale alle pari opportunità, dall’educazione affettiva al benessere psicofisico. Non mancano le iniziative dedicate alla cittadinanza, all’inclusione, alla solidarietà e alla partecipazione. I destinatari sono studenti e docenti di ogni ordine e grado e, per alcuni progetti, anche famiglie e realtà di aggregazione giovanile. La mappa copre l’intero territorio capitolino: dal centro storico, con le opportunità legate ai beni culturali, ai Municipi, dove le proposte territoriali puntano a rendere più accessibili le attività e a rafforzare il rapporto tra i ragazzi e i quartieri in cui vivono.
Per Pratelli, la crescita della Mappa dimostra come la collaborazione tra scuola e territorio possa diventare uno strumento concreto per ridurre le disuguaglianze educative. «Siamo convinti che non debba essere la condizione economica della famiglia a decidere a quanta bellezza, quanta cultura, quanto mondo, una bambina o un bambino possano avere accesso», ha dichiarato. «Pensiamo che la scuola debba aprire porte e non alzare i muri, aiutare le ragazze e i ragazzi a trovare il loro posto nel mondo». Gualtieri ha richiamato anche il progetto «Scuole aperte e partecipate»: a Roma, ha ricordato, un istituto su due è oggi aperto anche al pomeriggio, offrendo ulteriori occasioni di incontro e attività per studenti e famiglie. L’assessore Smeriglio ha infine definito la scuola pubblica un «architrave della democrazia», sottolineando il valore della cultura come bene comune. La Mappa della Città educante punta così a trasformare il patrimonio e le risorse della Capitale in opportunità formative accessibili, facendo della città un’estensione delle aule scolastiche.
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