
Una nuova rampa e un impianto semaforico per ridurre le code e mettere in sicurezza uno dei punti critici di via Salaria. Sono partiti mercoledì 21 ottobre i lavori per realizzare il nuovo svincolo all’altezza di via Marciana Marina, nel quadrante nord di Roma, in un’area attraversata ogni giorno da pendolari e lavoratori diretti verso il Grande Raccordo Anulare e le sedi di importanti aziende e istituzioni. L’intervento si estenderà su oltre 1.500 metri quadrati e sarà realizzato senza costi per le casse di Roma Capitale. A finanziare le opere saranno infatti l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato e Autostar Immobiliare, soggetti proprietari di aree contigue alla zona interessata. Il progetto comprende anche la cessione gratuita al Campidoglio di porzioni di terreno e la sistemazione a verde dello spartitraffico.
L’obiettivo è eliminare i punti di conflitto tra i veicoli e ridurre il rischio di incidenti, soprattutto nelle manovre di inversione di marcia effettuate da chi procede dal centro verso il Gra. Una criticità che, secondo l’Amministrazione, contribuisce a rallentare la circolazione e ad aumentare i rischi per gli automobilisti. Il progetto prevede una nuova rampa e un impianto semaforico di ultima generazione, destinato a regolare le immissioni e gli scambi tra i flussi di traffico. La nuova configurazione dovrebbe agevolare anche il passaggio dei mezzi di soccorso, oltre a rendere più scorrevole la viabilità in entrambe le direzioni. «L’avvio dei cantieri in via Salaria all’altezza di via Marciana Marina rappresenta un passo fondamentale per la fluidificazione e la sicurezza della viabilità in uno dei quadranti più congestionati della nostra città», ha dichiarato l’assessore capitolino alla Mobilità, Eugenio Patanè. L’intervento interessa un’arteria strategica per gli spostamenti quotidiani, utilizzata da migliaia di persone dirette verso il raccordo e verso poli produttivi e istituzionali come Enav, Invitalia e lo stesso Poligrafico.
La realizzazione dello svincolo era stata preparata nei mesi scorsi. Il 13 novembre 2025, come riportato dall’Ansa, l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato aveva ceduto gratuitamente a Roma Capitale i terreni necessari all’opera. Il progetto di fattibilità tecnico-economica era stato elaborato dal Dipartimento Mobilità sostenibile del Campidoglio, con il supporto di Roma Servizi per la Mobilità e il coinvolgimento degli uffici comunali competenti. La conclusione dei lavori, compreso il collaudo, è prevista nella seconda metà del 2027. Il cronoprogramma potrebbe dunque richiedere ancora diversi mesi prima che il nuovo assetto viario entri pienamente in funzione. «Ridurre le manovre e razionalizzare le intersezioni significa meno traffico, maggiore sicurezza stradale per tutti i veicoli e per i mezzi di soccorso, ma anche un impatto positivo in termini di riduzione delle emissioni inquinanti», ha aggiunto Patanè, sottolineando il ruolo della collaborazione tra pubblico e privato nella realizzazione dell’opera.
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