Roma, 10 aprile 2026
ultime notizie
Attualità

Sanità privata, Ofi Lazio sostiene lo sciopero del 17 aprile: «Contratti fermi e stipendi inadeguati»

Il 17 aprile sciopero nazionale della sanità privata con manifestazione a Roma. Ofi Lazio: contratti bloccati e stipendi bassi allontanano i fisioterapisti e mettono a rischio le cure.

di Redazione La Capitale - TEMPO DI LETTURA 5'
Sanità privata, Ofi Lazio sostiene lo sciopero del 17 aprile: «Contratti fermi e stipendi inadeguati»

Il prossimo 17 aprile le lavoratrici e i lavoratori della sanità privata incroceranno le braccia per uno sciopero nazionale che culminerà a Roma con una manifestazione in piazza Santi Apostoli, dalle 9 alle 13.

La mobilitazione, proclamata da Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl, punta a riportare al centro il tema della dignità del lavoro in un settore che, secondo i sindacati, continua a penalizzare oltre 300mila professionisti nonostante i consistenti aumenti previsti per le tariffe sanitarie.

Secondo quanto denunciato dalle organizzazioni sindacali, mancano infatti risposte concrete da parte delle associazioni datoriali Aiop e Aris, così come dal ministero della Salute e dalla Conferenza delle Regioni. Una situazione che si trascina da anni e che ha lasciato senza rinnovo contrattuale i lavoratori del comparto: circa otto anni nella sanità privata e addirittura quattordici nelle Rsa.

Il nodo dei salari e la fuga dal settore

Al centro della protesta c’è soprattutto il divario retributivo rispetto alla sanità pubblica.

I sindacati spiegano che, a parità di mansioni e responsabilità, la differenza può arrivare fino a 500 euro mensili in meno, un gap ritenuto ormai insostenibile e che starebbe favorendo una progressiva uscita di personale verso il Servizio sanitario nazionale o verso il lavoro autonomo.

Una dinamica che, secondo le sigle promotrici dello sciopero, ha ricadute dirette sulla qualità dei servizi offerti, in particolare nei confronti dei pazienti più fragili, dalle Rsa alla riabilitazione, fino alle prestazioni ambulatoriali.

La richiesta dei sindacati

La richiesta avanzata da Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl è netta: il finanziamento pubblico deve essere collegato all’applicazione dei contratti nazionali sottoscritti dalle organizzazioni maggiormente rappresentative.

In altre parole, senza il rispetto delle regole sul lavoro non dovrebbe essere possibile ottenere o mantenere l’accreditamento con il Servizio sanitario nazionale.

Per i sindacati, inoltre, i rinnovi contrattuali del settore privato dovrebbero essere allineati, nei tempi e nei contenuti, a quelli della sanità pubblica, perché «a parità di lavoro devono corrispondere stessi salari e stessi diritti».

Nel Lazio coinvolti circa 35mila addetti

Nel Lazio il fenomeno coinvolge circa 35mila addetti tra sanità privata e Rsa.

Tra le figure più centrali nel settore riabilitativo ci sono i fisioterapisti, rappresentati a livello ordinistico da Ofi Lazio, il cui ruolo viene indicato come fondamentale e non sostituibile nei percorsi riabilitativi, ma oggi esposto a stipendi meno competitivi, minori prospettive di carriera e a un riconoscimento professionale ritenuto insufficiente.

Questi temi sono stati al centro dell’incontro che si è svolto nella giornata di ieri nella sede dell’Ordine dei Fisioterapisti del Lazio, alla presenza dei vertici di Ofi Lazio e delle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative.

Servadio: «Professione meno attrattiva nella sanità privata»

Il presidente di Ofi Lazio, Annamaria Servadio, ha espresso forte preoccupazione per il perdurare dello stallo nel rinnovo del contratto della sanità privata e per le crescenti disparità nelle condizioni di lavoro e nel riconoscimento professionale dei fisioterapisti.

«Le criticità legate ai rinnovi contrattuali e la disparità tra settore pubblico e privato stanno influenzando pesantemente l'attrattività della professione di fisioterapista nella sanità privata regionale. Sebbene la domanda di cure fisioterapiche e riabilitative sia in costante aumento, molti professionisti percepiscono una perdita di valore del proprio ruolo. Il privato convenzionato, gli istituti accreditati e le Rsa faticano sempre di più a trovare personale qualificato disposto ad accettare contratti non aggiornati ma soprattutto non rispettosi della professionalità competenza e responsabilità assunta dalla professione»,

ha commentato Servadio.

Riabilitazione, domanda in crescita e riconoscimento insufficiente

Secondo Servadio, in un contesto segnato dall’invecchiamento della popolazione, dalla diffusione delle patologie croniche e dalla crescente complessità dei bisogni assistenziali, i fisioterapisti rappresentano un pilastro fondamentale per la tenuta del sistema sanitario e della riabilitazione.

«Tuttavia, tale centralità non trova oggi un adeguato riscontro nelle condizioni contrattuali applicate nel comparto privato. Le criticità principali riguardano il mancato aggiornamento dei livelli retributivi, spesso non coerenti con le competenze cliniche e le responsabilità assunte oggi dai professionisti; fenomeni diffusi di sotto inquadramento e utilizzo di forme contrattuali atipiche; l'assenza di un riconoscimento strutturato del ruolo del fisioterapista nei percorsi di carriera dei professionisti»,

ha aggiunto.

A queste problematiche si sommano, secondo il presidente di Ofi Lazio, anche le differenze tra regioni, determinate da modelli organizzativi disomogenei, diversi sistemi di accreditamento e livelli di investimento differenti nella riabilitazione.

Il rischio per qualità delle cure ed equità del sistema

«Riceviamo continue sollecitazioni dai fisioterapisti del Lazio che denunciano il persistere di condizioni di precarietà, minori tutele e limitate opportunità di sviluppo professionale. Queste disuguaglianze nei nostri territori non solo incidono negativamente sulla qualità del lavoro dei professionisti, ma rischiano di tradursi in un accesso non uniforme alle cure per i cittadini, compromettendo i principi di equità e universalità del sistema sanitario soprattutto in una visione futura»,

ha evidenziato Servadio.

Dal punto di vista tecnico-professionale, viene sottolineato inoltre come il fisioterapista svolga un ruolo chiave nella valutazione funzionale, nella definizione e gestione dei programmi riabilitativi e nel monitoraggio degli esiti clinici, contribuendo alla riduzione dei tempi di recupero, delle complicanze e dei costi sanitari complessivi.

Per Ofi Lazio, dunque, il mancato riconoscimento di queste competenze rappresenta un limite non solo per la professione, ma per l’intero sistema.

Il sostegno di Ofi Lazio alla mobilitazione

«Non è più rinviabile un intervento che restituisca dignità e prospettive ai fisioterapisti della sanità privata e garantisca ai cittadini standard omogenei di qualità delle cure fisioterapiche su tutto il territorio regionale e nazionale. L'attenzione di Ofi Lazio su queste tematiche è massima, perché sul riconoscimento delle competenze, della professionalità e del valore dei professionisti si basa la tenuta del sistema salute»,

ha proseguito il presidente.

Servadio ha quindi ribadito il sostegno dell’Ordine alla mobilitazione in corso.

«Sin dall'inizio del mandato abbiamo creato occasioni di incontro con le organizzazioni sindacali, occasioni come questa, per dialogare e far emergere le peculiarità di una professione che rappresenta il traino del settore della riabilitazione. Ringrazio a nome di tutto il Consiglio direttivo i rappresentanti, regionali e nazionali, che sono interventi per il clima di proficua collaborazione che si è instaurato e porto il sostegno del nostro Ordine alla mobilitazione che si sta portando avanti in questi giorni»,

ha concluso.

Lo sciopero del 17 aprile viene quindi indicato come un passaggio decisivo non solo per il rinnovo dei contratti, ma anche per la tutela della qualità del sistema sanitario e della professionalità di chi ogni giorno garantisce la salute dei cittadini.

CONDIVIDI ARTICOLO

La Capitale, il nuovo giornale online di Roma

La Capitale, è una testata giornalistica iscritta nel Registro Stampa del Tribunale di Roma il 25 luglio 2024, n. 100/2024

DIRETTORE RESPONSABILE
Stefano Quagliozzi

SEDE LEGALE

Via Giuseppe Gioacchino Belli, 86
Roma - 00193

FOLLOW US
ORA EDITORIALE SRL P.IVA 17596711006© Copyright 2025 - Made by Semplice