
Nella mattinata di mercoledì 4 febbraio nella sala della Protomoteca in Campidoglio si è svolto l’incontro «Roma contro il bullismo e il cyberbullismo. Ragazze e ragazzi insieme alle Istituzioni per il cambiamento», promosso da Roma Capitale e dall’associazione Insieme a Marianna in vista della Giornata nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo del 7 febbraio. All’iniziativa hanno partecipato circa 250 studentesse e studenti degli istituti Ic Goffredo Petrassi, Ic Piaget–Majorana, Iis Leopoldo Pirelli e Ims Gelasio Caetani, insieme a docenti, dirigenti scolastici e rappresentanti istituzionali.
L’appuntamento è una tappa del percorso curriculare avviato da novembre nelle scuole coinvolte dall’associazione Insieme a Marianna e destinato a proseguire per tutto l’anno scolastico 2025/2026. Un lavoro continuativo di sensibilizzazione, formazione e prevenzione svolto direttamente nelle classi in collaborazione con i docenti, con l’obiettivo di rafforzare cultura del rispetto, legalità e responsabilità. Durante l’incontro gli studenti hanno portato riflessioni e contributi maturati nel corso delle attività scolastiche.
All’evento hanno partecipato l’assessora ai Lavori pubblici Ornella Segnalini, promotrice dell’iniziativa, le assessore Monica Lucarelli (Pari opportunità) e Claudia Pratelli (Scuola), la presidente dell’assemblea capitolina Svetlana Celli e l’assessora alla scuola del XV municipio Tatiana Marchisio, insieme al presidente dell’associazione Carmelo Calì e a professionisti impegnati nel contrasto alla violenza e nella tutela dei minori. La giornata è stata moderata da Felicia D’Amico, coordinatrice della struttura legale di Insieme a Marianna.
Particolarmente intenso il momento di ascolto dei genitori di Paolo Mendico, il ragazzo che si è tolto la vita nel settembre 2025, a sottolineare l’urgenza di un impegno collettivo e continuativo nella prevenzione del disagio giovanile e nella costruzione di reti di ascolto e supporto. L’iniziativa si inserisce nel progetto «Dai tu un nome alla violenza», promosso dall’associazione con percorsi educativi su legalità, diritti, parità e contrasto a ogni forma di violenza.
«Ogni giorno le istituzioni sono chiamate a scegliere da che parte stare. Sul bullismo e sul cyberbullismo non possono esserci ambiguità: serve un impegno concreto, continuo e condiviso», ha affermato Segnalini, sottolineando il ruolo delle amministrazioni nel sostenere il lavoro delle associazioni sul territorio. «Contrastare il bullismo e il cyberbullismo richiede educazione, dialogo e confronto. Le scuole sono il luogo privilegiato per costruire relazioni sane», ha dichiarato Celli, ringraziando l’associazione per il lavoro di sensibilizzazione.
Per Pratelli «la scuola ha un ruolo centrale nel lavorare sulle emozioni, sulle dinamiche di potere e sulla qualità delle relazioni», ricordando gli investimenti di Roma Capitale in progetti di educazione all’affettività. «Cura, ascolto ed empatia sono i veri antidoti alla violenza», ha aggiunto Marchisio, sottolineando il valore della comunità educante. D’Amico ha infine evidenziato che «il bullismo non è uno scherzo e la violenza tra i giovani va affrontata con responsabilità e continuità», ribadendo l’importanza del lavoro con scuole, famiglie e istituzioni.
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