
Roma Capitale ha consegnato oggi in Campidoglio un’onorificenza a Luciana Romoli, staffetta partigiana della brigata Garibaldi, per il suo impegno nella Resistenza e per la costante attività di testimonianza svolta negli anni. Sulla targa consegnata è inciso il messaggio: «A Luciana Romoli, staffetta partigiana. Con gratitudine, per l’impegno costante nel diffondere i valori della Resistenza e dell’antifascismo».
Alla cerimonia hanno partecipato il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, l’assessore alla Cultura Massimiliano Smeriglio, la presidente dell’Assemblea capitolina Svetlana Celli, la presidente dell’Anpi Roma Agnese Palma e la stessa Luciana Romoli.
L’iniziativa nasce anche dalla richiesta della sezione Anpi Martiri de La Storta e Isola Farnese, che ha promosso il riconoscimento del ruolo svolto da Luciana Romoli nella storia della Resistenza e dell’antifascismo.
L’onorificenza intende valorizzare il contributo offerto da Romoli sia durante il periodo della lotta partigiana sia negli anni successivi, attraverso un’attività di testimonianza rivolta in particolare alle giovani generazioni.
Nel corso della cerimonia, il sindaco Roberto Gualtieri ha sottolineato il valore del riconoscimento: «Oggi consegniamo a Luciana Romoli un’onorificenza che non può racchiudere fino in fondo la gratitudine di Roma per una vita dedicata alla trasmissione dei valori della libertà».
Gualtieri ha ricordato come molte studentesse e molti studenti abbiano potuto conoscere l’importanza della democrazia «nata dalla lotta antifascista» grazie al suo impegno, «prima come staffetta partigiana e poi come testimone instancabile nelle scuole», aggiungendo che Romoli «ha reso la memoria della Resistenza un patrimonio vivo».
L’assessore alla Cultura Massimiliano Smeriglio ha espresso un ringraziamento a Luciana Romoli «per tutto il lavoro fatto durante il fascismo, durante la Resistenza e negli anni nelle scuole». Nel suo intervento ha ricordato anche la collaborazione con Gianni Rodari e il lavoro con Enrico Berlinguer, sottolineando come Romoli abbia consegnato ai più giovani «uno strumento preziosissimo contro ogni forma di intolleranza».
La presidente dell’Assemblea capitolina Svetlana Celli ha definito l’incontro con Luciana Romoli «un richiamo fortissimo alla responsabilità che abbiamo come istituzioni». Ha ricordato che la sua storia di staffetta partigiana, iniziata a tredici anni, testimonia come «la libertà e la democrazia non siano conquiste scontate».
Secondo Celli, celebrare oggi la figura di Luciana Romoli significa «ribadire il legame indissolubile tra Roma e i valori dell’antifascismo», indicati come fondamenta dell’impegno istituzionale della città.
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