
Non è ancora nota l'identità di chi stanotte si è introdotto nella sede di via Buoncompagni del liceo scientifico Righi, svuotando estintori, imbrattando aule e corridoi e rompendo vetri in palestra e nelle classi. I danni sono stati tali da costringere la dirigenza a sospendere le lezioni per due giorni.
A fare il punto sui danni è il dirigente scolastico Giovanni Cogliandro: «Hanno svuotato tutti gli estintori, sporcando pesantemente tutte le classi e creando danni al materiale scolastico. Hanno anche rotto diversi vetri. Per due giorni non potremo fare lezione». Il preside parla di una comunità scolastica «triste» per un clima di tensione che continua senza motivi apparenti.
Il blitz arriva dopo settimane di tensioni e richiama episodi precedenti, legati a slogan e atteggiamenti di matrice neofascista. Azione Under30 ha espresso solidarietà agli studenti e alle studentesse. Il coordinatore romano Valerio D’Angeli parla di ragazzi «costretti a subire la violenza e l’aggressività di colleghi vigliacchi che già a novembre avevano provato a sfondare la scuola al coro di “Duce, duce”».
Ancora più duro Marco Zannino, responsabile nazionale Under30 di Azione: «Entrano di notte, fanno un blitz e poi si nascondono. Non si capisce se sia più evidente la vigliaccheria, l’ignoranza storica o la totale mancanza di educazione civica». E aggiunge: «La scuola è di tutti gli studenti e le studentesse, non di un gruppetto di esagitati nostalgici».
Dal Campidoglio fanno sapere che sono già al lavoro tecnici e squadre specializzate per rimettere in sesto l’edificio. Il delegato del sindaco all’edilizia scolastica, Daniele Parrucci, condanna «con fermezza» l’irruzione e ricorda che «colpire una scuola significa colpire studenti, famiglie e il diritto all’istruzione».
Sulla vicenda interviene anche il segretario romano di Azione, Alessio D’Amato, che definisce l’episodio «un fatto gravissimo contro gli studenti, la scuola pubblica e i valori democratici». Ora si attende chiarezza sulle responsabilità, mentre la comunità del Righi prova a ripartire dopo l’ennesimo episodio di vandalismo e tensione.
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