
Un nuovo passo avanti per la sicurezza idraulica del quadrante e, allo stesso tempo, per il progetto infrastrutturale che Roma Capitale sta portando avanti nella Tiburtina Valley. Questa mattina è stata posata la prima pietra per la realizzazione della cassa di espansione del Fosso di Pratolungo, opera avviata dalla Regione Lazio. Alla cerimonia ufficiale ha partecipato anche l’assessora ai Lavori pubblici e alle Infrastrutture di Roma Capitale, Ornella Segnalini, che ha sottolineato il valore dell’intervento non solo per la gestione del rischio idraulico, ma anche per lo sviluppo delle infrastrutture necessarie a una delle principali aree produttive della Capitale. «L’avvio dei lavori della cassa di espansione del Fosso di Pratolungo da parte della Regione Lazio è molto importante per la sicurezza idraulica del quadrante e consente di fare un passo avanti anche sul progetto infrastrutturale che Roma Capitale sta portando avanti per la Tiburtina Valley», ha dichiarato Segnalini.
La realizzazione della cassa di espansione rappresenta infatti il presupposto per una serie di interventi sui quali Roma Capitale sta lavorando insieme ad Acea Ato 2. Tra le opere previste ci sono il potenziamento del depuratore di Settecamini, la realizzazione di una nuova rete fognaria al servizio dell’area industriale della via Tiburtina e lo sviluppo di sistemi per il riutilizzo delle acque depurate. Si tratta di interventi strettamente collegati tra loro e che puntano a dotare il quadrante di un sistema infrastrutturale più adeguato alle esigenze dell’area produttiva.
Per individuare le soluzioni più efficaci, Roma Capitale ha istituito nel 2025 un Tavolo tecnico di coordinamento al quale partecipano Acea, l’Autorità di Bacino e la Città Metropolitana di Roma Capitale, con la partecipazione consultiva di Unindustria. L’obiettivo del tavolo è individuare le modalità più efficaci per realizzare un adeguato sistema fognario a servizio della Tiburtina Valley, area considerata strategica per il tessuto produttivo della città. «Ringrazio la Regione Lazio e in particolare l’assessora Manuela Rinaldi e il suo staff tecnico per l’avvio di un’opera attesa e fondamentale», ha sottolineato Segnalini.
L’avvio dei lavori regionali consente quindi a Roma Capitale di proseguire con maggiore concretezza il percorso avviato per il completamento delle infrastrutture del quadrante. «Roma Capitale ha istituito nel 2025 un Tavolo tecnico di coordinamento, con Acea, Autorità di Bacino, Città Metropolitana di Roma Capitale e la partecipazione consultiva di Unindustria, per individuare le soluzioni più efficaci per dotare una delle principali aree produttive della città di un adeguato sistema fognario», ha spiegato l’assessora. «Stiamo lavorando sulla nuova rete, ma il presupposto essenziale è il potenziamento del depuratore di Settecamini che sarà realizzato grazie alla nuova cassa di espansione. L’avvio dell’opera regionale ci permette ora di proseguire questo percorso su basi concrete», ha concluso Segnalini.
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