Roma, 8 settembre 2026
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Colle Fiorito, la svolta dopo anni di attesa: parte il maxi-cantiere da 4,5 milioni

Strade, marciapiedi, parcheggi, fogne, illuminazione e verde: nel Municipio XIV comincia il secondo grande intervento diretto di Roma Capitale per completare i Piani di Zona. Gualtieri: «Non vogliamo più che nascano quartieri nei quali le case arrivano prima e le opere pubbliche molti anni dopo»

di Camilla Palladino TEMPO DI LETTURA 3'
Colle Fiorito, la svolta dopo anni di attesa: parte il maxi-cantiere da 4,5 milioni

Dopo anni di ritardi e opere rimaste incompiute, Colle Fiorito entra finalmente nella fase operativa. È stato aperto il cantiere per il completamento delle urbanizzazioni del Piano di Zona B48 Bis, nel Municipio XIV, uno degli interventi più complessi per la lunga vicenda amministrativa che ne ha rallentato l’attuazione. All’apertura del cantiere erano presenti il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, l’assessore all’Urbanistica Maurizio Veloccia, il presidente del XIV municipio Marco Della Porta e il presidente della commissione Lavori pubblici Antonio Stampete, insieme a numerosi cittadini. Colle Fiorito è il secondo grande cantiere realizzato direttamente da Roma Capitale per completare i Piani di zona, dopo Torresina 2, i cui lavori sono stati avviati poche settimane fa. Qui gran parte degli edifici residenziali è ormai completata e abitata, ma numerose opere pubbliche previste dal Piano sono rimaste per anni incomplete. «Oggi è una giornata importante per Colle Fiorito e soprattutto per i suoi cittadini e cittadine, che da molti anni aspettano il completamento delle opere di urbanizzazione del loro quartiere», ha detto Gualtieri. «L’apertura di questo cantiere, il secondo tra quelli che Roma Capitale ha deciso di realizzare direttamente nei Piani di zona, dimostra che il percorso avviato sta producendo risultati».

Quattro milioni e mezzo per il quartiere

L’intervento ha un valore di circa 4,5 milioni di euro e consentirà di completare le principali opere di urbanizzazione ancora mancanti. I lavori interesseranno la viabilità principale e secondaria, i parcheggi pubblici, i marciapiedi, gli spartitraffico e la segnaletica. Sarà inoltre completato il sistema di raccolta e smaltimento delle acque meteoriche, comprese caditoie e opere complementari. Previsti anche interventi sulle aree pubbliche e sul verde attrezzato, oltre al completamento di una parte dell’impianto di pubblica illuminazione. Particolare attenzione è riservata alla sicurezza idraulica. Parallelamente ai lavori del nuovo cantiere sono infatti in corso opere affidate ad Astral per realizzare alcune delle infrastrutture fondamentali: la vasca di laminazione ovest, la rotatoria di accesso su via della Storta e la laminazione est. È previsto inoltre il collegamento della rete delle acque bianche ai fossi ricettori.

«Case e opere pubbliche devono andare insieme»

Secondo Gualtieri, il cantiere segna un cambio di metodo nella gestione dei Piani di zona. «C’era una situazione intollerabile, i piani di zona si erano fermati e tanti cittadini vivono in zone dove ci sono le case ma non ci sono fogne o marciapiedi», ha spiegato il sindaco. «Abbiamo cominciato a Torresina 2 e stiamo andando avanti, c’è un elenco di dieci zone su cui stiamo andando a intervenire». L’obiettivo, ha aggiunto, è superare il modello del passato: «Non vogliamo più che nascano quartieri nei quali le case arrivano prima e le opere pubbliche molti anni dopo». Nel nuovo modello, secondo Gualtieri, le urbanizzazioni dovranno precedere lo sviluppo dei nuovi insediamenti, così da garantire ai residenti fin dall’inizio infrastrutture e servizi necessari. L’impresa ha inoltre stimato di poter ridurre i tempi inizialmente previsti: dai 18 mesi indicati in precedenza a circa un anno.

La nuova strategia di Roma Capitale

L’intervento di Colle Fiorito fa parte di un programma più ampio con cui Roma Capitale ha scelto di intervenire direttamente nei Piani di zona più critici, superando il sistema che per decenni ha affidato in larga parte ai soggetti attuatori privati la realizzazione delle opere di urbanizzazione attraverso gli interventi a scomputo degli oneri. La nuova strategia prevede che sia direttamente Roma Capitale ad assumere la regia e l’esecuzione dei lavori, utilizzando risorse recuperate e reinvestendole negli stessi quartieri. È il principio delle «risorse delle periferie che tornano alle periferie», reso possibile anche dallo sblocco delle affrancazioni e delle trasformazioni dal diritto di superficie alla piena proprietà. «Abbiamo sbloccato le affrancazioni, sono circa 14 mila i cittadini che hanno potuto avervi accesso. E abbiamo deciso che le risorse provenienti da queste operazioni dovevano restare nei quartieri dai quali venivano», ha ricordato Gualtieri.

Un accordo quadro da oltre 160 milioni

La manovra approvata dall’assemblea capitolina ha destinato inizialmente 35 milioni di euro al completamento delle urbanizzazioni dei Piani di zona. A queste risorse si aggiungeranno progressivamente quelle derivanti dall’escussione delle polizze fideiussorie dei soggetti inadempienti. Lo strumento principale per accelerare gli interventi è un Accordo quadro da oltre 160 milioni di euro, che permette di velocizzare progettazione ed esecuzione dei lavori e di operare contemporaneamente in diversi quartieri. I nuovi interventi sono stati preceduti, nel marzo 2025, dall’affidamento del Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica per il completamento dell’intera viabilità del Piano. Nella progettazione è stata dedicata particolare attenzione anche all’utilizzo di materiali innovativi, sostenibili e facilmente manutenibili, con l’obiettivo di aumentare la durata delle opere pubbliche.

Dopo Colle Fiorito gli altri cantieri

Il programma proseguirà con altri interventi in attuazione diretta. Tra i prossimi cantieri figurano Pian Saccoccia, con 3,22 milioni di euro per strade, marciapiedi, parcheggi e arredo stradale; Trigoria IV – Via Trandafilo, con 7 milioni per reti, opere stradali, marciapiedi e rotatoria su via di Trigoria; Ponte Galeria, con 6,05 milioni per il completamento delle opere stradali e il ripristino della fognatura; e Tor Cervara, con 4,4 milioni per opere stradali e fognarie e la nuova rotatoria su via M. Schifano. Il programma comprende inoltre interventi a Monte Stallonara e Malafede, oltre alla realizzazione di nuove aree di verde attrezzato di quartiere. «Dopo anni di attese stiamo trasformando una serie di situazioni rimaste incompiute in un programma concreto di cantieri», ha sottolineato Veloccia. «Vogliamo chiudere una stagione di attese, incertezze e ritardi e dotare, finalmente, tutti i quartieri delle infrastrutture e degli spazi pubblici che erano stati promessi ai cittadini».

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