
Entro marzo del 2029, l’antico Arsenale Pontificio in zona Porta Portese riaprirà al pubblico dopo un grande intervento di recupero e restauro. La struttura non sarà solo uno spazio polifunzionale per mostre e convegni, ma diventerà la sede ufficiale della prestigiosa Fondazione La Quadriennale di Roma.
Il nuovo cronoprogramma
Il piano di rigenerazione è emerso durante l'audizione del nuovo direttore generale della Quadriennale, Riccardo Luciani, tenutasi presso la commissione Bilancio del Campidoglio presieduta da Lorenzo Marinone (PD).
Nonostante il finanziamento di sette milioni di euro stanziato dal Ministero della Cultura sia disponibile fin dal 2018, i cantieri hanno subito rallentamenti a causa di diverse criticità, in primis la necessità di bonificare l’area dall'amianto rinvenuto durante la fase di progettazione.
«L'ultimo sopralluogo è stato svolto a marzo 2026» ha spiegato Luciani durante l'audizione. «Entro luglio dovremmo finire di smaltire gli ultimi frammenti di amianto, permettendo l'avvio del cantiere di restauro tra settembre e ottobre. Il collaudo e l'apertura definitiva sono previsti per marzo 2029».
Tra storia e innovazione
Edificato nel XVIII secolo per volere di Papa Clemente X, l’Arsenale era originariamente destinato alla manutenzione della flotta papale presso il porto di Ripa Grande, per poi essere utilizzato nel tempo come deposito di armi.
Il progetto di restauro definitivo, già completato insieme all'analisi di fattibilità tecnica ed economica, prevede interventi non invasivi volti a preservare il valore storico dell'immobile pur dotandolo di tecnologie moderne. Una delle novità più rilevanti sarà la creazione di una dogana interna per facilitare il transito e la gestione delle opere d'arte, rendendo la struttura un hub logistico d'eccellenza per le esposizioni internazionali.
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