Roma, 4 maggio 2026
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Controlli a Tor Bella Monaca e Torre Maura: sei arresti e due denunce nel quadrante est di Roma

Operazione della Polizia di Stato tra via dell’Archeologia, la direttrice Casilina e gli snodi metropolitani. Sequestrate dosi di cocaina e sanzioni per oltre mille euro

di Redazione La Capitale - TEMPO DI LETTURA 3'
Immagine di repertorio

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Sei persone arrestate, due denunciate e sanzioni per oltre mille euro. È il bilancio dei controlli eseguiti dalla Polizia di Stato nel quadrante est di Roma, tra Tor Bella Monaca, Torre Maura e gli snodi metropolitani lungo la direttrice di via Casilina.

L’operazione, coordinata dal distretto Casilino, è stata mirata al contrasto del microspaccio, con verifiche amministrative sugli esercizi commerciali della zona.

Via dell’Archeologia al centro dell’operazione

Il cuore delle attività si è concentrato a Tor Bella Monaca, in particolare nella nota piazza di spaccio di via dell’Archeologia. La perimetrazione dell’area ha consentito agli agenti di intercettare e disarticolare più punti di cessione, con cinque arresti nel corso di altrettanti interventi.

In uno dei contesti monitorati, i poliziotti hanno ricostruito una struttura operativa basata su turnazioni e ruoli differenziati. Secondo quanto riferito, una coppia di giovani si divideva i compiti: uno avrebbe svolto la funzione di filtro e indirizzamento della clientela, mentre l’altro, posizionato nei livelli superiori dello stabile, si sarebbe occupato della consegna della sostanza dall’androne di un edificio, di fatto trasformato in base logistica e punto di smercio.

L’intervento è scattato dopo uno scambio droga-denaro osservato dagli agenti. I due giovani sono stati arrestati e sono state sequestrate 35 dosi di cocaina.

Cocaina in dosi e denaro contante

Una dinamica analoga è stata rilevata poche ore dopo, quando altre due persone sono state bloccate subito dopo una cessione. Con loro sono stati trovati circa 30 grammi di cocaina, già suddivisi in dosi, e denaro contante. Anche in questo caso è scattato l’arresto con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

Agiva invece da solo un uomo intercettato mentre stazionava in attesa di clienti. Il tentativo di fuga è stato neutralizzato dagli agenti, che hanno rinvenuto nella sua disponibilità 30 involucri di cocaina pronti per la vendita.

Il fiuto di Faro e le verifiche amministrative

In un altro intervento è stato determinante il fiuto di Faro, che ha permesso ai poliziotti di trovare diverse dosi di stupefacente a portata di mano di un presunto pusher, nei pressi di una piccola “base” operativa ricavata in un cespuglio. Per l’uomo è scattata la denuncia.

Le operazioni hanno portato anche all’esecuzione di un arresto nei confronti di un cittadino italiano, destinatario di un provvedimento restrittivo emesso dall’Autorità giudiziaria. L’uomo deve espiare una pena di 4 anni, 1 mese e 28 giorni di reclusione per reati in materia di stupefacenti.

Sul fronte amministrativo, le ispezioni hanno riguardato quattro attività, tra cui due esercizi commerciali e due sale slot. Durante i controlli sono state riscontrate tre violazioni in materia fiscale, con sanzioni amministrative per oltre 1.000 euro. Complessivamente sono state controllate 220 persone.

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