Roma, 11 maggio 2026
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Ponzano romano, blitz nel canile lagher: messi in salvo 200 Siberian Husky

Già un mese fa, la LAV aveva sollevato la questione, denunciando come decine di Husky fossero al centro di una vicenda preoccupante che aveva mobilitato cittadini e volontari

di Redazione La Capitale - TEMPO DI LETTURA 2'
Ponzano romano, blitz nel canile lagher: messi in salvo 200 Siberian Husky

Dopo mesi di segnalazioni e denunce oggi le autorità sono entrate nel canile di Ponzano Romano. Carabinieri, polizia e guardie zoofile hanno fatto irruzione nella struttura che da tempo era finita nel mirino per le condizioni degradanti in cui venivano tenuti gli animali. Niente cibo a sufficienza, acqua che scarseggiava e una sporcizia insostenibile.

Già un mese fa, la LAV (Lega anti vivisezione) aveva sollevato un grido d'allarme, denunciando come decine di Husky fossero al centro di una vicenda preoccupante che aveva mobilitato cittadini e volontari. Insieme a LNDC Animal Protection, l'associazione aveva presentato una denuncia formale per fare luce su una gestione definita inaccettabile.

«Seguiremo il caso anche sul piano legale, con un avvocato dedicato che accompagnerà l’intero procedimento affinché si possa arrivare alla confisca definitiva dei cani», faceva sapere la LAV solo poche settimane fa, ricordando come situazioni simili — come il recente caso dei 35 Alaskan Husky salvati a Lavarone — dimostrino quanto sia urgente intervenire subito per accertare le responsabilità e prevenire nuovi maltrattamenti.

Un'operazione di rete contro il maltrattamento

«Il sequestro avvenuto oggi nel canile a Ponzano Romano è il risultato di un grande lavoro di rete iniziato mesi fa, portato avanti insieme alla Procura di Rieti, ai Carabinieri Forestali e alle associazioni impegnate nella tutela degli animali», ha spiegato Patrizia Prestipino, Garante per il benessere degli animali di Roma Capitale. «Per anni sono arrivate denunce e segnalazioni da parte dei cittadini e dei vicini della struttura: degrado, condizioni sanitarie pietose, scarsità di cibo e acqua per gli Husky che vivevano lì. Oggi, finalmente, si è intervenuti con durezza».

La Prestipino ha seguito ogni fase del blitz accanto al procuratore di Rieti, il dottor Auriemma.

«Le immagini che abbiamo trovato in questo luogo resteranno impresse: cani malnutriti, sottopeso, feriti, quasi rassegnati alla loro condizione. Ed è forse proprio questa rassegnazione la cosa più dolorosa», ha aggiunto la Garante, visibilmente colpita.

Su un totale di 240 cani presenti, ben 200 sono già stati portati via e affidati a mani sicure per ricevere le cure necessarie. Per gli altri 40 è solo questione di tempo: la macchina dei soccorsi è già in moto per trovare loro una sistemazione adeguata. Un ringraziamento speciale è andato al colonnello Dario Burattini e ai Carabinieri di Monterotondo per la sensibilità con cui hanno gestito un’operazione così delicata.

«Adesso, circa 200 dei 240 cani presenti nella struttura sono stati portati via e affidati alle cure necessarie», conclude la Prestipino. «La tutela degli animali non può conoscere indifferenza. Oggi è stato fatto un passo importante, ma la battaglia contro degrado e maltrattamenti deve continuare ogni giorno».

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