Roma, 31 agosto 2026
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La musica tradizionale dell’Hunan parte da Ginevra per un tour europeo

“A Panorama of Hunan” ha inaugurato il 30 agosto in Svizzera una tournée che attraverserà cinque Paesi. Il progetto porta sul palco strumenti tradizionali cinesi come erhu, pipa e sheng, affiancandoli anche a repertori e formazioni occidentali

di Redazione La Capitale TEMPO DI LETTURA 4'
Un momento del concerto di musica tradizionale cinese a Ginevra. Foto: Xinhua/Lian Yi

Un momento del concerto di musica tradizionale cinese a Ginevra. Foto: Xinhua/Lian Yi

La musica tradizionale della provincia cinese dell’Hunan è tornata a Ginevra, questa volta come punto di partenza di una tournée attraverso cinque Paesi europei. Domenica 30 agosto i musicisti di “A Panorama of Hunan” si sono esibiti nella città svizzera per la prima tappa del tour 2026.

Il progetto è costruito attorno al repertorio musicale dell’Hunan, provincia della Cina centro-meridionale, e utilizza strumenti tradizionali come erhu, pipa, sheng, flauto di bambù e guzheng, alternando musica popolare, composizioni contemporanee e nuovi arrangiamenti.

Le fotografie diffuse da Xinhua mostrano alcuni momenti del concerto di Ginevra, con i musicisti sul palco durante l’esecuzione. La tournée comprenderà complessivamente cinque Paesi e, secondo i materiali di presentazione, dieci produzioni.

Un progetto nato per raccontare musicalmente l’Hunan

“A Panorama of Hunan” non è soltanto un concerto di musica tradizionale cinese. Il programma è stato pensato per raccontare attraverso il suono i paesaggi, il folklore e le diverse tradizioni musicali della provincia, mettendo insieme brani popolari, lavori contemporanei e composizioni originali.

A eseguirli sono musicisti dello Hunan Song and Dance Theatre, formazione che negli ultimi anni ha portato questo repertorio anche fuori dalla Cina. Erhu e pipa, tra gli strumenti più riconoscibili della tradizione cinese, si affiancano allo sheng, antico organo a bocca, e ai diversi tipi di flauto utilizzati nella musica popolare.

L’intento è mostrare anche a un pubblico non cinese una varietà musicale più ampia rispetto all’immagine generalmente associata alla musica tradizionale del Paese, mantenendo un legame particolare con melodie e sonorità locali dell’Hunan.

Il ritorno a Ginevra dopo il concerto alle Nazioni Unite

Per il progetto si tratta anche di un ritorno a Ginevra. Una prima versione di “A Panorama of Hunan Province” era stata eseguita nell’aprile 2024 al Palais des Nations, sede europea delle Nazioni Unite, durante le celebrazioni per la Giornata della lingua cinese.

In quell’occasione il concerto aveva riunito quasi 400 persone tra diplomatici, funzionari delle organizzazioni internazionali e ospiti provenienti da numerosi Paesi. L’anno successivo il progetto era arrivato anche all’Edinburgh Festival Fringe, dove era stato rielaborato attraverso l’incontro tra musicisti cinesi e interpreti britannici.

La tournée del 2026 prosegue questo percorso di contaminazione tra tradizioni differenti.

A Londra insieme alla Royal Philharmonic Concert Orchestra

Tra gli appuntamenti già annunciati c’è quello dell’11 settembre al Central Hall Westminster di Londra, dove i musicisti dell’Hunan Song and Dance Theatre suoneranno insieme alla Royal Philharmonic Concert Orchestra, diretta per l’occasione da Thomas Payne e Liu Sha.

Il programma londinese unirà gli strumenti tradizionali cinesi al suono dell’orchestra sinfonica e sarà seguito da due concerti in formazione più raccolta: il 13 settembre allo St George’s di Bristol e il 15 settembre alla Cedars Hall di Wells.

La tappa inaugurale di Ginevra apre così un nuovo viaggio europeo per un progetto che, partendo dalle tradizioni locali dell’Hunan, prova a presentarle attraverso forme e collaborazioni diverse a seconda dei luoghi attraversati.

Fonte: agenzia Xinhua

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