
Fonte: agenzia Xinhua
Brahms e Verdi insieme al suono della suona, tradizionale strumento a fiato cinese. La tappa conclusiva della tournée europea della Wuxi Symphony Orchestra ha portato a Tuscania un concerto costruito sull’incontro tra il repertorio sinfonico occidentale e la musica cinese contemporanea.
L’orchestra si è esibita martedì 25 agosto nell’Anfiteatro del Parco Torre di Lavello, nell’ambito del Tuscania Summer Festival 2026. Davanti a oltre 200 spettatori, più di 70 musicisti hanno alternato composizioni europee a Flying Apsaras, suite originale dell’orchestra ispirata alla cultura cinese e al tema dell’esplorazione.
Il programma della serata comprendeva l’ouverture da I Vespri siciliani di Giuseppe Verdi e la Sinfonia n. 1 di Johannes Brahms, accanto alla composizione del direttore musicale della Wuxi Symphony Orchestra, Li Shaosheng.
È proprio Flying Apsaras a rappresentare il punto d’incontro più evidente tra le due tradizioni musicali. Nel secondo movimento, il solista Zhang Qianyuan ha portato nell’orchestra il suono della suona, uno strumento a fiato tradizionale cinese dal timbro particolarmente intenso, affiancato da violini, violoncelli, trombe e arpa.
Secondo Wu Ximing, presidente della Wuxi Symphony Orchestra, la suite racconta il percorso dell’umanità dalla curiosità verso l’universo fino all’esplorazione spaziale, richiamando anche lo sviluppo del programma aerospaziale cinese.
Gli elementi della tradizione sono stati inseriti, ha spiegato Wu, anche per rendere più riconoscibile l’identità culturale della composizione a un pubblico internazionale. Oltre alla suona, nel quinto movimento è prevista la partecipazione vocale del tenore cinese Xue Haoyin.
A colpire gli organizzatori del festival è stata anche la giovane età dell’ensemble. Secondo Chieko Hata, presidente di The Arts Crossroad, associazione che organizza il Tuscania Summer Festival, l’età media dei componenti della Wuxi Symphony Orchestra è di appena 28 anni.
Un elemento in linea con uno degli obiettivi della manifestazione, che dedica parte della propria programmazione alla formazione e alla valorizzazione dei giovani musicisti.
«Abbiamo pensato che questa orchestra potesse essere fonte di ispirazione anche per i giovani italiani ed europei», ha spiegato Hata, sottolineando la capacità dei musicisti di raggiungere un alto livello tecnico continuando allo stesso tempo a vivere la musica come un’esperienza condivisa.
Secondo la ricostruzione di Xinhua, il concerto ha richiamato più di 200 spettatori e le gradinate in pietra dell’anfiteatro si sono progressivamente riempite, tanto da rendere necessario aggiungere alcune sedute.
Tra il pubblico anche Marta Scriboni, spettatrice di Tuscania che aveva già assistito all’esibizione dell’orchestra il giorno precedente. «L’ho capita subito e mi ha trasmesso un senso di pace e di tranquillità», ha raccontato, spiegando di essere tornata anche per il secondo concerto.
Per il sindaco di Tuscania Fabio Bartolacci, la presenza dell’orchestra cinese rappresenta anche un’occasione di promozione della città. «Questo evento ha un impatto importante dal punto di vista culturale, turistico e, chiaramente, anche economico», ha dichiarato, auspicando l’avvio di un rapporto duraturo tra le realtà musicali cinesi e il patrimonio artistico locale.
Il concerto del 25 agosto ha chiuso la tournée europea della Wuxi Symphony Orchestra, composta da cinque esibizioni tra Slovenia, Austria e Italia.
A Tuscania l’orchestra era arrivata per due serate consecutive: il 24 agosto con un gala dedicato all’opera italiana e il giorno successivo con Symphony Under the Stars, il concerto sinfonico che ha affiancato Verdi e Brahms alla musica cinese contemporanea.
La presenza dell’ensemble rientra nella vocazione internazionale del Tuscania Summer Festival, che tra luglio e settembre porta nella cittadina della Tuscia orchestre, solisti e formazioni provenienti da diversi Paesi.
Fonte: agenzia Xinhua
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