Roma, 26 marzo 2026
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Terzo Settore, nasce Non Profit Data Hub: la nuova piattaforma interrogabile con l’IA

Italia non profit lancia una banca dati digitale che integra RUNTS, 5 per mille, Istat e altri dataset. Obiettivo: rendere il non profit italiano più accessibile, analizzabile e confrontabile

di Giacomo ZitoULTIMO AGGIORNAMENTO 1 ore fa - TEMPO DI LETTURA 4'
Terzo Settore, nasce Non Profit Data Hub: la nuova piattaforma interrogabile con l’IA

Quanti enti del Terzo Settore operano in un determinato territorio? E dove si concentra il maggior numero di volontari in Italia? Queste sono alcune delle domande a cui punta a rispondere Non Profit Data Hub, la nuova piattaforma digitale lanciata da Italia non profit per raccogliere, integrare e rendere interrogabili i principali dati sul non profit italiano.

Presentato a dieci anni dalla fondazione di Italia non profit, il progetto nasce come una banca dati navigabile e interrogabile anche attraverso un assistente di intelligenza artificiale, con l’obiettivo di colmare quello che i promotori definiscono un vuoto storico nell’accesso strutturato alle informazioni sul Terzo Settore. La piattaforma consente infatti di consultare dati ufficiali, usare filtri avanzati e porre domande direttamente a un agente IA che restituisce risposte basate sui dataset disponibili.

I dati presenti all'interno dell'hub

Alla base del Non Profit Data Hub ci sono diverse fonti informative integrate in un unico ambiente: il RUNTS, i dati del 5×1000, le fonti Istat, dataset demografici, territoriali e amministrativi, oltre a elaborazioni proprietarie di Italia non profit. La piattaforma si presenta quindi come un’infrastruttura dati aperta sul Terzo Settore italiano, costruita per offrire informazioni aggiornate, verificabili e comparabili.

Tra le funzionalità annunciate ci sono la consultazione delle organizzazioni presenti nel RUNTS, l’analisi della distribuzione territoriale degli enti, il confronto tra tipologie organizzative, la lettura per dimensione, la costruzione di benchmark e indicatori comparativi, oltre alla possibilità di esportare dataset e risultati di ricerca. Gli utenti possono muoversi con motore di ricerca e filtri oppure interrogare direttamente il database in linguaggio naturale tramite intelligenza artificiale.

Sul sito ufficiale, Italia non profit definisce il progetto come “il database più completo del Terzo Settore italiano” e sottolinea che la consultazione base è libera e gratuita, mentre le funzionalità avanzate sono previste per esigenze professionali o istituzionali. Per usare download e assistente IA è richiesta la registrazione gratuita.

Una infrastruttura informativa e piattaforma aperta

A spiegare l’impostazione del progetto è Giulia Frangione, co-founder e amministratore unico di Italia non profit, secondo cui la piattaforma vuole contribuire a colmare un deficit informativo che ha finora limitato la possibilità di analizzare in modo sistematico l’economia sociale italiana.

Nell’impianto del lancio, il Data Hub viene descritto come una vera infrastruttura informativa capace di portare anche nel Terzo Settore standard di accesso ai dati e strumenti tecnologici già diffusi in altri ambiti economici.

Secondo quanto indicato nella pagina di presentazione, il progetto poggia su oltre 10 anni di lavoro diretto sul settore, su un patrimonio di oltre 360mila organizzazioni censite e aggiornate e su collaborazioni con più di 120 player istituzionali. Il sito segnala inoltre il patrocinio del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e il coinvolgimento di alcune fondazioni tra i partner istituzionali del percorso.

Il modello dichiarato da Italia non profit è quello di una piattaforma aperta nella base e sostenibile nell’avanzato: accesso gratuito alla consultazione essenziale, aggiornamento continuo dei dati quando cambiano le fonti ufficiali e metodologia pubblica per la gestione, la normalizzazione e l’eventuale risoluzione dei conflitti tra dataset.

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