
Un intervento da 29,5 milioni di euro per contrastare l’abbassamento dei livelli idrici del Lago Albano e tutelare l’equilibrio idrogeologico dei Colli Albani. È questo l’obiettivo dell’Accordo Attuativo n. 3 per l’interconnessione acquedottistica, firmato dalla Città metropolitana di Roma Capitale insieme all’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Centrale (AUBAC) e alla STO-ATO2. L’iniziativa si inserisce nel quadro delle azioni messe in campo dalla Città metropolitana, guidata dal sindaco metropolitano Roberto Gualtieri, per affrontare l’emergenza ambientale che interessa il bacino lacustre dei Castelli Romani.
L’intervento principale previsto dall’accordo riguarda la realizzazione del primo lotto dell’interconnessione acquedottistica Appio Alessandrino-Doganella, nel tratto compreso tra i pozzi di Pantano Borghese e il serbatoio Santa Chiara, a Colonna. L’opera consentirà di trasferire una quota significativa di risorsa idrica e, di conseguenza, di ridurre in maniera consistente i prelievi diretti dalla falda dei Colli Albani. L’obiettivo è alleggerire la pressione sulla falda e contribuire alla salvaguardia dell’equilibrio idrogeologico e paesaggistico del Lago di Castel Gandolfo. L’infrastruttura interesserà direttamente i territori di Roma, Monte Compatri, Colonna e Zagarolo.
Tra i dati alla base dell’intervento c’è il calo di 76 centimetri rilevato nel Lago Albano. Il bacino di utenza interessato dall’opera comprende complessivamente 100.794 abitanti dell’Area Intercomunale Sud. L’investimento complessivo ammonta a 29.536.000 euro.
Il finanziamento nasce dalla collaborazione tra diverse istituzioni. La Regione Lazio, attraverso la legge regionale 15/2025, articolo 23, partecipa con un contributo straordinario di 3 milioni di euro: 2 milioni per il 2025 e 1 milione per il 2026. Secondo quanto sottolineato dalla Città metropolitana, queste risorse erano state inizialmente previste per Roma Capitale, ma, per volontà del sindaco Roberto Gualtieri, sono state destinate all’intervento sul lago. La Città metropolitana di Roma Capitale contribuisce direttamente con 500mila euro stanziati sul bilancio 2025 e con un’ulteriore integrazione programmata di 500mila euro per il 2026, per un totale di 1 milione di euro. La quota restante dell’investimento rientra nella programmazione ATO2, con ACEA ATO 2 S.p.A. in qualità di soggetto attuatore.
La tutela del Lago di Castel Gandolfo «non rappresenta un semplice intervento tecnico, ma una precisa scelta politica d’indirizzo: proteggere l’ecosistema dei Colli Albani, preservare la risorsa idrica e garantire uno sviluppo sostenibile a tutte le comunità locali», dichiarano il vicesindaco metropolitano Pierluigi Sanna e il consigliere delegato all’Ambiente Rocco Ferraro. Per Sanna e Ferraro, l’intervento dimostra la volontà della Città metropolitana di mettere al centro «la sostenibilità ecologica e la difesa del territorio», attraverso uno stanziamento diretto e una governance condivisa con le altre istituzioni coinvolte. I due esponenti della Città metropolitana hanno inoltre ringraziato il capo di gabinetto dell’Ente, Francesco Nazzaro, per il contributo fornito alla realizzazione dell’iniziativa.
L’Accordo Attuativo n. 3 punta dunque a intervenire sulle cause che contribuiscono all’abbassamento dei livelli idrici del bacino, attraverso una diversa gestione e distribuzione della risorsa. La realizzazione dell’interconnessione acquedottistica dovrebbe consentire di trasferire una quota di acqua verso la rete, riducendo i prelievi dalla falda dei Colli Albani e contribuendo così alla tutela del Lago Albano e del territorio circostante.
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