
Un grande parco pubblico di interesse archeologico di circa 85 ettari, una superficie paragonabile a quella di Villa Borghese, per ricucire il rapporto tra l’aeroporto di Fiumicino e uno dei più importanti complessi archeologici della Roma imperiale. Aeroporti di Roma e Italia Nostra hanno firmato un accordo di collaborazione per definire una strategia di valorizzazione dell’area dei Porti Imperiali di Claudio e Traiano e dei contesti storici, culturali e paesaggistici circostanti.
L’intesa è stata sottoscritta venerdì 18 settembre all’Innovation Hub dell’aeroporto Leonardo da Vinci, alla presenza di una rappresentanza del Ministero della Cultura. Per Aeroporti di Roma hanno partecipato Veronica Pamio, Senior Vice President External Affairs, Sustainability & Destination Management, e Andrea Giordano, Chief Infrastructures Officer; per Italia Nostra il presidente nazionale Edoardo Croci e il presidente della sezione di Roma Oreste Rutigliano.
Il progetto si inserisce nel Piano di sviluppo sostenibile dell’aeroporto di Fiumicino, che prevede la realizzazione di un’area archeologica aperta al pubblico di circa 85 ettari. L’obiettivo è restituire lo spazio alla collettività e, allo stesso tempo, integrare la tutela del patrimonio storico con il futuro sviluppo dello scalo.
La collaborazione tra Adr e Italia Nostra servirà a elaborare una visione di lungo periodo per l’intera area, mettendo in relazione le testimonianze archeologiche oggi separate dalle trasformazioni che hanno interessato il territorio nel corso del tempo. Il lavoro riguarderà in particolare i Porti di Claudio e Traiano e l’antico insediamento di Portus.
Gli esiti dello studio saranno quindi sottoposti al Ministero della Cultura per le valutazioni di competenza. Nel percorso sarà coinvolto anche il Parco Archeologico di Ostia Antica, indicato come interlocutore per la conoscenza, la tutela e la valorizzazione del patrimonio dell’area.
Per Aeroporti di Roma l’accordo rappresenta uno dei tasselli della trasformazione dello scalo e del rapporto con il territorio circostante.
«Lo sviluppo dell’aeroporto di Roma Fiumicino deve guardare al futuro con una visione che integra infrastrutture, sostenibilità e valorizzazione del territorio», ha dichiarato Veronica Pamio.
Secondo Pamio, la collaborazione permetterà di «approfondire e definire le migliori soluzioni per restituire alla collettività la fruizione di un patrimonio unico», inserendolo nel futuro parco pubblico. Il progetto, ha aggiunto, punta a creare valore non soltanto per le comunità locali, ma anche per i milioni di passeggeri che ogni anno transitano dal Leonardo da Vinci, rafforzando il collegamento tra aeroporto, area archeologica e territorio.
Italia Nostra metterà a disposizione gli studi e le competenze maturate sull’antica Portus. Il lavoro dovrà tradursi in un masterplan dedicato all’identificazione, alla tutela e alla valorizzazione delle preesistenze archeologiche.
«Con questo accordo, Italia Nostra mette a disposizione le sue competenze e i suoi studi sull'antica Portus a disposizione della collettività per sviluppare un masterplan per l'identificazione, la tutela e la valorizzazione delle importanti preesistenze archeologiche che caratterizzano il sito», ha dichiarato Edoardo Croci, presidente di Italia Nostra.
L’obiettivo, ha spiegato Croci, è anche ricomporre le connessioni ecologiche e paesaggistiche dell’area, facendo emergere l’identità storica del territorio agli occhi di chi utilizza l’aeroporto e rendendo il sito una destinazione capace di attrarre anche visitatori che non siano necessariamente in partenza o in arrivo dal Leonardo da Vinci.
L’accordo prevede un lavoro articolato in più fasi. Il documento strategico finale sarà costruito attraverso la raccolta e la sistematizzazione delle informazioni archeologiche, storiche e territoriali, l’analisi dei collegamenti tra i diversi beni culturali presenti e la definizione di indirizzi progettuali per migliorarne accessibilità e fruizione.
Gli interventi dovranno comunque confrontarsi con i vincoli archeologici, paesaggistici e ambientali esistenti. L’obiettivo finale è trasformare un patrimonio oggi frammentato in un sistema unitario, capace di mettere in relazione il passato dell’antica Portus con uno dei principali snodi aeroportuali europei.
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