
La vicepresidente della Regione Lazio, Roberta Angelilli, durante il suo discorso all'ESA-ESRIN di Frascati, 12 settembre 2025 (Regione Lazio)
Il Lazio avvierà a novembre un nuovo Distretto industriale e tecnologico dedicato ad aerospazio, difesa e sicurezza, con l’obiettivo di mettere in rete imprese, università, centri di ricerca, competenze e investimenti.
L’annuncio è arrivato dalla vicepresidente della Regione Lazio e assessora allo Sviluppo economico Roberta Angelilli, intervenuta agli Stati generali della Space Economy nel panel dedicato a difesa, cybersicurezza, intelligence e tecnologie dual use.
Il nuovo distretto rappresenta l’evoluzione di un percorso già avviato dalla Regione sul precedente Distretto Tecnologico Aerospaziale del Lazio, operativo dal 2004 e destinato ora ad ampliare il proprio raggio d’azione verso sicurezza e difesa.
Secondo i dati presentati dalla Regione, nel Lazio la filiera dell’aerospazio, della difesa, dell’intelligence e della sicurezza conta oltre 360 imprese, più di 23mila addetti e oltre 5 miliardi di euro di fatturato.
«Siamo di fronte a una fase nuova e a sfide senza precedenti», ha dichiarato Angelilli, indicando tre priorità: rafforzare la capacità nelle tecnologie strategiche, mobilitare risorse per gli investimenti e costruire filiere industriali più strutturate.
Il distretto dovrebbe servire proprio a creare una cornice stabile di collaborazione tra grandi gruppi, PMI, startup, università e centri di ricerca.
Accanto al nuovo distretto, la Regione prepara due strumenti finanziari destinati alle imprese.
Il primo è Filiere Tecnologiche, che sarà presentato il 9 ottobre e avrà una dotazione di 55 milioni di euro. Il bando punta a sostenere progetti di ricerca e sviluppo e la collaborazione tra imprese di diverse dimensioni e organismi di ricerca.
La misura era stata già inserita dalla Regione nel pacchetto di interventi dedicati alle tecnologie strategiche, tra cui digitale, cleantech, biotecnologie, spazio, sicurezza e difesa.
Il secondo strumento è STEP-FRI, destinato allo sviluppo e alla produzione di tecnologie innovative.
La dotazione regionale indicata negli atti precedenti era di 30 milioni di euro, ma attraverso il meccanismo finanziario che coinvolge Cassa Depositi e Prestiti la disponibilità complessiva per gli investimenti potrà arrivare fino a 60 milioni di euro, secondo quanto annunciato ora dalla Regione.
L’agevolazione combina contributi a fondo perduto, contributi sugli interessi e finanziamenti, con una quota collegata al Fondo Rotativo Italiano messa a disposizione da CDP.
La strategia regionale viene collegata anche alla prossima programmazione europea.
Secondo Angelilli, dal 2028 saranno disponibili a livello europeo oltre 130 miliardi di euro per spazio, sicurezza e difesa, risorse rispetto alle quali la Regione intende arrivare con un sistema industriale già organizzato e con filiere più strutturate.
«Il Lazio vuole arrivare pronto, con una strategia già avviata, risorse mobilitate e filiere strutturate», ha dichiarato la vicepresidente.
Nel quadro degli investimenti regionali rientra anche Rome Technopole, il partenariato che riunisce università, centri di ricerca, imprese e associazioni datoriali del Lazio.
Secondo quanto annunciato dalla Regione, dai primi mesi del 2027 entrerà in una nuova fase operativa come infrastruttura di ricerca a servizio del sistema produttivo, con uno spazio dedicato anche ai settori dell’aerospazio, della difesa e della sicurezza.
Il nuovo distretto, i bandi e il rafforzamento delle infrastrutture di ricerca costituiscono quindi i tre principali strumenti con cui la Regione punta a consolidare una filiera già rilevante nell’economia laziale e ad agganciarla ai prossimi programmi europei di investimento.
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