
Le email con le minacce di bomba inviate agli aeroporti italiani portano la firma dei «Combattenti dello Stato maschile», un nome che rimanda al movimento estremista russo Muzhskoye Gosudarstvo, conosciuto anche come Male State.
È quanto emerge dai messaggi che hanno fatto scattare le procedure di sicurezza negli scali, tra cui Milano Malpensa e Roma Fiumicino, nella giornata di oggi.
«L'esplosione avverrà tra 60 minuti. Oggi il vostro cielo sarà rosso». È una delle frasi contenute nella comunicazione arrivata agli scali italiani.
Il messaggio contiene anche riferimenti ideologici: «Noi combattenti dello stato maschile con le nostre azioni di oggi lasceremo un segno nella storia. Il vostro regime femminista se ne ricorderà per sempre».
La stessa email, arrivata anche a un ufficio dell'aeroporto di Malpensa, indicava i numeri e la provenienza di alcuni voli sui quali, secondo la minaccia, sarebbero stati collocati ordigni esplosivi.
La comunicazione ha fatto attivare le procedure di sicurezza previste negli aeroporti interessati.
La firma utilizzata nel messaggio richiama Muzhskoye Gosudarstvo, movimento ultranazionalista e misogino russo fondato nel 2016 da Vladislav Pozdnyakov, blogger e attivista di estrema destra.
Il gruppo, noto anche con il nome inglese Male State, è stato bandito in Russia ed è già conosciuto dalle autorità internazionali.
Al momento, però, non risultano elementi sufficienti per stabilire se le email siano state effettivamente inviate da appartenenti al movimento o se la firma sia stata utilizzata da altri soggetti.
Le nuove informazioni arrivano mentre proseguono gli accertamenti sulle minacce che hanno interessato numerosi collegamenti aerei in Europa e che hanno riguardato anche due voli diretti a Roma.
Un aereo Finnair proveniente da Helsinki è atterrato a Fiumicino, dove i controlli degli artificieri hanno dato esito negativo. Un volo Aer Lingus partito da Dublino è stato invece dirottato verso una base militare in Francia.
Gli investigatori stanno cercando di risalire all'origine delle comunicazioni e di verificare l'eventuale esistenza di un coordinamento tra gli episodi. L'identità dei responsabili non è ancora accertata.
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