
Più strade scolastiche e aree pedonali, riduzione dei limiti di velocità e spazi pubblici a misura di bambini e famiglie: venerdì 23 ottobre 2026 torna «Streets for Kids», la mobilitazione europea promossa dalla coalizione Clean Cities, che quest'anno arriva alla sua undicesima edizione con il titolo «Tutta nostra la città».
Nella capitale centinaia di bambine, bambini, famiglie e associazioni torneranno in strada. Il primo appuntamento è la mattina con il Bicibus, alle 07:45 al Parco dei Caduti, a San Lorenzo. Il secondo è nel pomeriggio, alle 16:00, con una festa in strada in via Santa Maria Goretti 43, davanti all'omonima scuola. All'appuntamento è atteso anche l'assessore capitolino alla Mobilità Eugenio Patanè.
In cinque anni Roma ha visto nascere 20 strade scolastiche. Gli organizzatori ricordano, però, che la consiliatura è prossima alla conclusione e chiedono al Campidoglio un'accelerazione,perché vengano realizzate anche le 20 nuove strade scolastiche già progettate, finanziate e promesse alla cittadinanza.
Oltre a Roma, sono circa 120 le iniziative diffuse in più di 15 città, da Torino a Napoli, da Milano a Verona, Modena, Firenze e Cagliari. Centinaia di bambini, genitori e insegnanti animeranno le strade con pedalate bike-to-school, pedibus, giochi di strada, striscioni e flash mob.
L’iniziativa di quest’anno - dicono gli organizzatori - si inserisce in un contesto particolarmente delicato, segnato da un forte bisogno di protezione per i più piccoli lungo i percorsi casa-scuola e nei quartieri.
«La violenza stradale continua a rappresentare una minaccia costante per l'infanzia: i recenti e gravissimi episodi che sono costati la vita a bambine e bambini impongono una riflessione e un'azione urgente per tutelare prima di tutto le persone più vulnerabili», scrivono gli attivisti di Streets for Kids.
I dati confermano la gravità del problema. Secondo le analisi ACI-ISTAT, nei grandi centri urbani in media una scuola su due registra nell'arco dell'anno almeno un incidente con studenti feriti nelle vicinanze. In Italia, stando all'Osservatorio ASAPS e ai report ISTAT-ACI, ogni anno decine di minori muoiono sulle strade: il rapporto annuale ASAPS conta 34 vittime sotto i 14 anni. In Europa, infine, l'ETSC (European Transport Safety Council) stima oltre 600 morti all'anno fra i bambini fino a 14 anni nei Paesi UE e più di 18 feriti gravi ogni giorno.
«Con l’azione del 23 ottobre vogliamo far sentire ancora più forte la nostra voce per chiedere che le strade delle scuole diventino oasi di sicurezza» dichiara Anna Becchi, coordinatrice della campagna Streets for Kids.
«In questi giorni, dopo i drammatici episodi di Torino, Firenze e Bolzano in cui hanno perso la vita bambine e bambini, sentiamo un bisogno condiviso e urgente di restituire loro uno spazio pubblico sicuro», spiega Becchi.
«Non possiamo accettare una riforma del Codice della Strada che continua a tutelare il dominio dell'auto chiedendo ai pedoni di 'fare attenzione', invece di rendere le nostre strade spazi sicuri e a misura di persona», aggiunge l'attivista ricordando che con questa iniziativa si chiede «velocità ridotta, zone 30 e strade scolastiche fisse».

Novità di questa edizione è un balletto collettivo che bambine e bambini eseguiranno davanti alle scuole, per mandare un messaggio chiaro ad automobilisti e istituzioni: «Le strade non appartengono alle auto».
Una strada scolastica è una via davanti a un istituto il cui spazio viene ripensato a favore di bambini e comunità educante, con il traffico motorizzato limitato in modo permanente o solo in alcune fasce orarie. Il modello è già diffuso in Europa: Parigi ne conta 300, Londra 850 e Barcellona 200. Secondo Streets for Kids si tratta dello strumento più richiesto dalle famiglie perché garantisce l'incolumità fisica di bambini e genitori negli orari di entrata e uscita e abbatte l'inquinamento atmosferico. Favorisce inoltre autonomia, gioco libero e spostamenti a piedi, in bici e con il bus, e crea luoghi di incontro tra famiglie e quartiere.
«Un'azione dal vivo può durare un giorno, ma la richiesta di strade sicure per i nostri figli è permanente. Invitiamo tutte le amministrazioni locali a trasformare l'entusiasmo di questo 23 ottobre in scelte strutturali e concrete», conclude Becchi.
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