
Trasformare la pratica sportiva in una leva concreta di riscatto, inclusione e salute all'interno delle mura carcerarie. Con questo obiettivo sono ufficialmente partiti il 15 ottobre i lavori di riqualificazione degli spazi sportivi del braccio G8 della Casa Circondariale Raffaele Cinotti, nota come Nuovo Complesso di Rebibbia, diretta dalla dott.ssa Teresa Mascolo. L’intervento, dal valore complessivo indicativo di 200mila euro, restituirà piena funzionalità e adeguate condizioni di sicurezza sia alla palestra interna che al campo sportivo esterno.
L’iniziativa si sviluppa sotto lo slogan «L'Articolo 33 della Costituzione è per tutti», ponendo l'accento sulla necessità di garantire il diritto allo sport e al benessere psicofisico come strumento di rieducazione, responsabilizzazione e rispetto delle regole anche nei contesti di privazione della libertà.
Una grande sinergia istituzionale e associativa
Il progetto nasce da una stretta collaborazione e da una raccolta fondi su larga scala che ha visto coinvolti i principali attori del mondo politico, sportivo e sociale italiano. L'iniziativa è stata infatti promossa e sostenuta dal Ministro per lo Sport e i Giovani, dalla FIGC (Federazione Italiana Giuoco Calcio), dall'ICSC (Istituto per il Credito Sportivo e Culturale) e da quattro enti di promozione sportiva, ovvero ACSI, ASI, ENDAS e OPES, affiancati dal partner tecnico Matrix Italia.
In occasione della conferenza stampa di presentazione tenutasi presso la struttura, a fare gli onori di casa è stata la direttrice Teresa Mascolo. Tra le tante personalità presenti hanno partecipato il Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, la Direttrice Generale per la gestione dei beni e dell'edilizia penitenziaria Rosella Santoro, il Provveditore regionale DAP per Lazio, Abruzzo e Molise Giacinto Siciliano e il Presidente dell'ICSC Beniamino Quintieri, oltre ai rappresentanti e vertici di FIGC, ACSI, ASI, ENDAS e OPES.
La prima fase, già completata nei mesi scorsi, ha portato nel reparto G8 la consegna e l'allestimento di 80 macchine per il fitness e diverse altre attrezzature correlate, interamente donate da Matrix Italia.
La seconda fase riguarda la palestra interna al coperto, un'area di circa 145 metri quadrati. I lavori sono già cominciati e vedranno interventi sulla pavimentazione, l'adeguamento del quadro elettrico, il rifacimento della copertura e il totale ammodernamento dell'impianto di illuminazione, con un completamento previsto entro il mese di novembre.
Infine, la terza fase interesserà il campo sportivo esterno, che si estende su una superficie di circa 1.900 metri quadrati. A partire da dicembre, la struttura vedrà la sostituzione integrale del manto in erba sintetica e diventerà polifunzionale, consentendo la pratica sia del calcio a 7 che della pallavolo. Per garantire la massima incolumità degli atleti, l'impianto sarà messo in sicurezza con protezioni antitrauma sui pali e altri presidi dedicati. Il cantiere si chiuderà definitivamente a gennaio 2027, mese in cui si terrà l'inaugurazione ufficiale con il riavvio completo di tutte le attività.
Rendere gli spazi sportivi del braccio G8 ambienti sicuri, accessibili e moderni significa integrare stabilmente l'attività motoria nella quotidianità carceraria. Come sottolineato a più riprese dai promotori dell'iniziativa, l'obiettivo primario resta quello di stimolare la socializzazione, lo spirito di squadra e la cura della persona, offrendo ai detenuti un'opportunità concreta di crescita e reinserimento nella società.
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