Roma, 22 ottobre 2026
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Startup, il Lazio mette sul piatto 140 milioni: sei fondi e nove acceleratori per far crescere le imprese

Presentata a Roma la strategia regionale per sostenere l’innovazione dalla ricerca al mercato. Entro fine novembre la call per Innova Venture 2, il fondo per i coinvestimenti diretti nelle startup. Angelilli: «Vogliamo attrarre capitali e creare lavoro»

di Redazione La Capitale TEMPO DI LETTURA 2'
Startup, il Lazio mette sul piatto 140 milioni: sei fondi e nove acceleratori per far crescere le imprese

Circa 140 milioni di euro per trasformare la ricerca in impresa, sostenere le startup tecnologiche e attrarre nuovi investimenti nel Lazio. La Regione punta sul venture capital con una strategia che mette in rete fondi, acceleratori e strumenti per accompagnare le idee innovative dalle prime fasi di sviluppo fino all’ingresso sul mercato. Il piano è stato al centro della due giorni «Venture Capital: una scelta vincente per il Paese – Focus Lazio», aperta il 22 ottobre nella sede di Lazio Innova, in via Marco Aurelio, a Roma. L’iniziativa, promossa dalla Regione e organizzata da Lazio Innova in collaborazione con Italian Tech Alliance, riunisce istituzioni, investitori, gestori di fondi, startup e operatori del trasferimento tecnologico. Al centro del confronto anche il nuovo fondo diretto Innova Venture 2, la cui call sarà pubblicata entro la fine di novembre. Le risorse complessive, cofinanziate dal Programma regionale Fesr Lazio 2021-2027, sono destinate a rafforzare l’ecosistema dell’innovazione, mobilitando anche capitali privati e competenze specialistiche.

Quattro strumenti per accompagnare le imprese dalla ricerca al mercato

La strategia regionale si articola in quattro strumenti complementari, pensati per sostenere le diverse fasi della crescita imprenditoriale. Il primo è TT Lazio, dedicato al trasferimento tecnologico e alla valorizzazione dei risultati della ricerca, anche attraverso gli investimenti diretti del fondo TT Venture Lazio. Il programma ha raccolto 142 candidature dal mondo della ricerca e dell’innovazione. A inizio ottobre è partito il percorso rivolto ai primi 50 team selezionati, che riceveranno servizi specialistici, attività di accelerazione e strumenti finanziari per trasformare i progetti in iniziative imprenditoriali. Il secondo è Venture Tech Lazio, attraverso cui a settembre sono stati avviati nove programmi di accelerazione, per oltre 32 milioni di euro tra risorse pubbliche e private. I percorsi sono rivolti soprattutto alle fasi iniziali di sviluppo delle startup, quelle in cui un progetto deve consolidare il proprio modello di business e prepararsi a raggiungere il mercato. Il terzo strumento è Lazio Venture 2, che ha portato all’avvio, nel luglio 2026, di sei fondi di investimento gestiti da operatori professionali, per circa 130 milioni di euro complessivi tra risorse pubbliche e private. La selezione ha registrato 15 proposte per oltre 230 milioni di euro. Tutti i fondi cofinanziati hanno già effettuato il primo closing e possono procedere con ulteriori raccolte di capitali. A completare la filiera sarà Innova Venture 2, il fondo destinato ai coinvestimenti diretti in startup e piccole imprese innovative. La pubblicazione della call è prevista entro la fine di novembre.

Angelilli: «Investiamo sul futuro delle imprese»

La vicepresidente della Regione Lazio e assessora allo Sviluppo economico, Roberta Angelilli, ha sottolineato la necessità di costruire un sistema capace di collegare ricerca, imprese e investitori. «Con una strategia da circa 140 milioni di euro, la Regione Lazio investe sul futuro delle imprese, sulla valorizzazione della ricerca e sulla capacità di trasformare le idee innovative in opportunità di crescita», ha dichiarato. L’obiettivo, ha aggiunto, è rendere il territorio sempre più attrattivo per chi investe e crea occupazione, sostenendo la nascita di nuove aziende e favorendo l’ingresso di capitali privati. Per il direttore generale di Lazio Innova, Andrea Ciampalini, la complementarità tra i diversi strumenti consente di intervenire lungo tutto il percorso imprenditoriale, rafforzando il mercato e sviluppando competenze, professionalità e attività di scouting. L’impatto atteso, ha spiegato, non è soltanto finanziario, ma anche operativo e strategico.

Sei fondi, nove acceleratori e nuove opportunità per le startup

I primi risultati dei programmi regionali indicano una risposta significativa da parte degli operatori. Oltre alle 15 proposte raccolte da Lazio Venture 2, Venture Tech Lazio ha registrato 13 candidature per più di 40 milioni di euro. Per TT Lazio sono arrivate invece 142 proposte dal mondo della ricerca. Secondo Matteo Elli di Pariter Partners, gli investimenti nei sei fondi e nei nove programmi di accelerazione contribuiranno ad aumentare le risorse disponibili per le imprese del territorio e ad attrarre nuove realtà anche dalle regioni limitrofe. Il programma di trasferimento tecnologico, ha osservato, rappresenta inoltre un’iniziativa particolarmente innovativa nel panorama regionale italiano. Anche Anna Amati di Eureka! Venture ha richiamato l’importanza della continuità delle politiche pubbliche per chi investe in aziende tecnologiche: «Noi siamo operatori, abbiamo bisogno di avere le idee chiare per poter investire con capitale paziente nelle migliori aziende tecnologiche del Paese».

Incontri diretti tra fondi, ricercatori e imprenditori

La seconda giornata sarà dedicata all’Open Day Fare Venture 2, pensato per mettere in contatto diretto ricercatori, startup, aspiranti imprenditori, fondi e acceleratori. In programma la presentazione dei diversi strumenti regionali e incontri individuali per favorire nuove opportunità di investimento e collaborazione. L’obiettivo è avvicinare il mondo della ricerca a quello della finanza e dell’impresa, facilitando l’individuazione di progetti con potenziale di crescita. La Regione punta così a consolidare un mercato del venture capital più strutturato, capace di sostenere soprattutto le fasi iniziali delle startup, il trasferimento tecnologico e i settori ad alto contenuto innovativo, dal deep tech alle nuove tecnologie. La sfida, per il Lazio, è trasformare le risorse pubbliche in un volano per gli investimenti privati, rafforzando un ecosistema in cui università, centri di ricerca, imprese e capitali possano lavorare insieme per creare nuove opportunità economiche e occupazionali.

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