
Fonte: agenzia Xinhua
Robot dotati di intelligenza artificiale per attività ingegneristiche e operazioni di soccorso, sistemi mobili per produrre energia elettrica dal sole e strumenti per mettere in contatto ricerca e imprese. Sono alcuni dei progetti discussi a Milano durante l’Evento Chengdu-Italia di matchmaking sui risultati scientifici e tecnologici, che ha riunito oltre 40 tra istituzioni pubbliche, organismi di ricerca e aziende dei due Paesi.
L’incontro si è svolto lunedì 7 settembre con l’obiettivo di favorire nuove collaborazioni tra l’ecosistema dell’innovazione di Chengdu, capoluogo della provincia cinese del Sichuan, e quello italiano.
Nel corso della giornata sono stati anche sottoscritti accordi di cooperazione tra aziende cinesi e partner italiani, in particolare nei settori della robotica e dell’energia.
Tra gli accordi annunciati c’è quello della Chengdu Skysoft Information Technology, che lavorerà con un partner italiano allo sviluppo di un robot destinato a impieghi speciali.
Secondo il presidente dell’azienda, Sun Pihong, la società cinese si occuperà della ricerca e dello sviluppo del prodotto, mentre il partner italiano seguirà l’espansione commerciale.
Il robot integra sistemi di intelligenza artificiale ed è pensato soprattutto per progetti ingegneristici e operazioni di soccorso in situazioni di emergenza.
L’azienda considera l’Italia uno dei mercati in cui la tecnologia potrebbe trovare applicazione, anche se nel materiale diffuso da Xinhua non vengono indicati il nome del partner italiano, i tempi di sviluppo né il valore economico dell’accordo.
Un’altra collaborazione riguarda la Sichuan Anaji Electric Power Technology.
La società ha avviato durante l’incontro un progetto con un partner italiano per sviluppare un dispositivo mobile per la generazione di energia elettrica attraverso l’energia solare, destinato al mercato italiano.
Secondo la direttrice generale Wen Haiyan, la società vede nell’Italia un mercato interessante per questo tipo di soluzione in considerazione dell’irraggiamento solare e dei costi dell’elettricità.
Anche in questo caso non sono stati resi noti i dettagli industriali dell’intesa né il nome dell’impresa italiana coinvolta.
Durante l’incontro Netval, il network italiano che riunisce gli uffici di trasferimento tecnologico e Terza Missione della ricerca pubblica, ha presentato Knowledge Share, piattaforma pensata per facilitare l’incontro tra i risultati prodotti dalla ricerca e imprese o investitori interessati a svilupparli commercialmente.
«Knowledge Share potrebbe rivelarsi molto utile per l’ecosistema dell’innovazione di Chengdu come strumento di valorizzazione della ricerca», ha spiegato Federico Novembrini, responsabile del progetto.
La piattaforma consente di consultare informazioni su tecnologie brevettate, progetti imprenditoriali e competenze provenienti da università e centri di ricerca.
Knowledge Share è un progetto sviluppato da Netval, Ufficio Italiano Brevetti e Marchi del ministero delle Imprese e del Made in Italy e Politecnico di Torino e punta proprio a mettere in collegamento ricerca pubblica e sistema produttivo.
L’evento è stato organizzato dall’Ufficio per la scienza e la tecnologia di Chengdu, con il Tianfu International Technology Transformation Center come co-organizzatore esecutivo.
L’iniziativa ha ricevuto inoltre il sostegno dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per lo sviluppo industriale (UNIDO) e della Camera di Commercio Italiana in Cina.
L’obiettivo è costruire rapporti diretti tra aziende, centri di ricerca e istituzioni dei due Paesi, trasformando i contatti scientifici e tecnologici in progetti industriali e commerciali.
Fonte: agenzia Xinhua
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