Roma, 9 settembre 2026
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La Cina riconosce 11 nuove professioni, dai tecnici dei robot agli analisti di dati sportivi

Tra le nuove figure riconosciute dal governo ci sono tecnici per i robot con intelligenza incarnata, specialisti dei gemelli digitali, addetti all’idrogeno e responsabili della sostenibilità aziendale

di Redazione La Capitale TEMPO DI LETTURA 4'
Immagine di repertorio

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Dai tecnici che lavorano con i robot dotati di intelligenza incarnata agli analisti di dati sportivi, fino agli specialisti dell'idrogeno e della sostenibilità aziendale. La Cina ha riconosciuto ufficialmente 11 nuove professioni e 23 nuove specializzazioni all'interno di professioni già esistenti, aggiornando la classificazione nazionale del lavoro per tenere conto della nascita di nuovi settori e servizi.

L'elenco è stato pubblicato oggi, 9 settembre, dal ministero delle Risorse umane e della Previdenza sociale insieme ad altri dipartimenti governativi. Secondo le autorità, le nuove figure riflettono i cambiamenti nella domanda di lavoro prodotti dallo sviluppo tecnologico, dalla trasformazione dell'industria e dall'evoluzione dei consumi.

Dai gemelli digitali ai robot con intelligenza incarnata

Una parte consistente delle nuove professioni riguarda le tecnologie digitali e l'automazione.

Tra le 11 figure riconosciute ci sono i tecnici di ingegneria dei gemelli digitali, i tecnici per l'applicazione di robot con intelligenza incarnata, i modellatori digitali di prodotti industriali e gli analisti di dati sportivi.

L'intelligenza incarnata indica, in questo contesto, sistemi di intelligenza artificiale integrati in macchine capaci di percepire l'ambiente fisico e agire al suo interno, come alcune categorie di robot.

Completano l'elenco i tecnici per la gestione a terra delle navi, gli amministratori di microreti elettriche, gli addetti alla produzione di celle a combustibile a idrogeno, gli operatori per la produzione di idrogeno tramite elettrolisi dell'acqua, gli artigiani specializzati nella produzione di incenso, gli addetti all'assemblaggio e alla messa a punto di apparecchiature per la navigazione satellitare e i responsabili della pianificazione della sostenibilità aziendale.

Cinque nuove professioni digitali e tre “verdi”

Cinque degli 11 nuovi profili sono stati classificati dalle autorità cinesi come professioni digitali, portando a 113 il numero complessivo delle professioni appartenenti a questa categoria.

Tre sono invece considerate professioni verdi: il totale nazionale sale così a 142. Una delle nuove figure, quella dell'amministratore di microreti, rientra contemporaneamente nelle due classificazioni.

La nuova lista non riguarda però soltanto i settori tecnologici.

Il governo ha inserito anche figure legate all'espansione dei servizi, come gli artigiani produttori di incenso e, tra le nuove specializzazioni associate a professioni già riconosciute, gli addetti al montaggio di mobili intelligenti, alla lavorazione dei fiori freschi recisi e alla progettazione di ristrutturazioni pensate per le esigenze delle persone anziane.

Dalla logistica a bassa quota agli sviluppatori di agenti IA

Tra le 23 nuove specializzazioni compaiono inoltre gli operatori della logistica a bassa quota, gli amministratori dei sistemi intelligenti utilizzati nello stesso settore e gli sviluppatori di agenti di intelligenza artificiale.

La cosiddetta economia a bassa quota comprende attività che utilizzano lo spazio aereo a quote relativamente ridotte, per esempio attraverso droni e altri velivoli impiegati nella logistica e in diversi servizi.

Nella lista figurano anche gli ispettori per gli ostacoli nelle aree aeroportuali, gli addetti al controllo dei veicoli a nuova energia, gli operatori sociali e gli scultori di ghiaccio e neve.

Dal 2019 riconosciute 121 nuove professioni

L'aggiornamento del 9 settembre è l'ottavo gruppo di nuove professioni pubblicato dalla Cina dal 2019.

In questi sette anni sono state riconosciute complessivamente 121 nuove professioni, mentre nell'ultimo aggiornamento sono state modificate anche le informazioni relative a sei figure già presenti nella classificazione, tra cui gli intermediari di prodotti agricoli.

Il ministero delle Risorse umane ha annunciato che per le nuove professioni verranno elaborati anche standard nazionali, destinati a orientare i percorsi di formazione professionale, lo sviluppo delle competenze e i sistemi utilizzati per valutarle.

L'obiettivo dichiarato per il periodo del 15esimo Piano quinquennale, dal 2026 al 2030, è ampliare ulteriormente le opportunità di lavoro soprattutto nell'economia digitale, nell'economia verde e nella cosiddetta economia d'argento, legata all'invecchiamento della popolazione.

Fonte: agenzia Xinhua

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