
Stamattina alle 8:30 la maturità 2026 è ufficialmente iniziata. Nel Lazio sono oltre 53mila gli studenti chiamati ad affrontare il tanto temuto esame di Stato, di cui ben 40mila solo a Roma e provincia.
Le commissioni d'esame nella Capitale, circa un migliaio su un totale regionale di 1.300, hanno aperto i plichi telematici sbloccando le sette tracce ministeriali elaborate dal Ministero dell'Istruzione e del Merito. Sei ore di tempo per mettere nero su bianco sogni, competenze e capacità critica di una generazione.
Per la prima proposta di poesia il ministero ha scelto Cesare Pavese con la lirica Passerò per Piazza di Spagna, tratta dall’Antologia della poesia italiana Einaudi. Si tratta di una scelta che risuona fortemente tra i sanpietrini della Capitale, anche se sui social è scoppiata subito la polemica poiché molti utenti hanno sottolineato che diverse classi faticano ad arrivare a studiare Pavese nei programmi scolastici. Per la seconda proposta di prosa è stato invece selezionato Vitaliano Brancati con un estratto da I piaceri, edito da Bompiani nel 1964, incentrato nello specifico sui piaceri della memoria.
La prima traccia di ambito storico-politico presenta un testo tratto dall'insediamento e discorso del Presidente Giuseppe Saragat durante la seduta dell'Assemblea Costituente del 26 giugno 1946, reperibile sul portale storico della Camera dei Deputati. La seconda proposta, di natura scientifica e divulgativa, offre un estratto di Piero Bianucci tratto dall'opera Te lo dico con parole tue. La scienza di scrivere per farsi capire, incentrato sulle storie di creatività scientifica. La terza e ultima traccia argomentativa punta sul sociale e sulla filosofia con un testo del sociologo Frank Furedi tratto dal libro I confini contano. Perché l’umanità deve riscoprire l’arte di tracciare frontiere.
La prima proposta di attualità si basa sull'articolo di Wenke Husmann intitolato Funziona a meraviglia, pubblicato sulla rivista Internazionale nel gennaio 2026. La seconda opzione offre invece uno spunto di riflessione basato sulle pagine dell'opera recente di Mario Calabresi, Alzarsi all’alba, pubblicata da Mondadori nel 2025.
Mentre la stragrande maggioranza dei 40mila romani affrontava i fogli protocollo, fuori dai cancelli non sono mankate le tensioni politiche. Davanti al Liceo Plinio Seniore, la Rete degli studenti medi del Lazio ha dato vita a una accesa protesta contro l'attuale impianto dell'esame, esponendo cartelli con la scritta "Aboliamo la maturità. Valditara bocciato". I collettivi contestano una formula d'esame giudicata ancora troppo nozionistica, distante dalle reali necessità dei ragazzi.
Una visione opposta a quella espressa dal Ministro Giuseppe Valditara, che in un video social ha incoraggiato i candidati spiegando che l'esame vuole esaltare la crescita personale e che il paese non ha bisogno di persone perfette, ma di chi sa ragionare su ciò che ha appreso e anche sui propri errori.
La macchina della Maturità non si ferma e domani, venerdì 19 giugno, sarà il turno della seconda prova scritta, che varia a seconda dell'indirizzo di studio, come la versione di latino al classico o il problema di matematica allo scientifico.
La vera novità del 2026 riguarderà l'ultimo scoglio del colloquio orale, che in alcuni istituti romani prenderà il via già lunedì 22 giugno dopo la correzione degli scritti. I candidati non dovranno più partire da un documento a sorpresa scelto della commissione, ma il colloquio si avvierà direttamente dal curriculum dello studente, valorizzando le sue passioni, i suoi hobby e le discipline che ritiene di aver affrontato meglio. La commissione assegnerà fino a un massimo di 20 punti basandosi su quattro indicatori precisi, che valuteranno l'acquisizione dei contenuti delle quattro discipline del colloquio, la capacità di raccordare le conoscenze, la padronanza lessicale e infine il grado di maturazione, autostima e responsabilità raggiunto dallo studente.
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