
Proseguono senza sosta le ricerche di Luigi Cavallari, ingegnere di 84 anni e marito della ministra per la Famiglia Eugenia Roccella, disperso da sabato 27 giugno nelle acque del lago di Vico, in provincia di Viterbo. Dell'uomo, che secondo le ricostruzioni si è tuffato nel lago senza più riemergere, al momento non è stata trovata alcuna traccia.
Le operazioni di ricerca sono andate avanti per tutta la notte e sono riprese anche nelle prime ore della mattinata con l'impiego di squadre che si alternano sul posto.
A supporto dei sommozzatori è stato impiegato anche un Rov (Remotely Operated Vehicle), un sofisticato drone sottomarino dei vigili del fuoco arrivato da Milano e dotato di telecamere, in grado di esplorare il fondale del lago anche nelle aree più difficili da raggiungere per gli operatori.
«Si è proceduto con le ricerche durante tutta la notte e si sta continuando con le varie squadre, che si ricambiano con le nuove attività», ha spiegato il viceprefetto di Viterbo, Andrea Caputo. «Confidiamo molto sulle attività nelle prime ore del giorno, perché le acque del lago sono calme e ci sono meno correnti. Non cambia molto sotto il profilo della visibilità alla profondità, ma c'è sicuramente una maggiore agevolezza per gli operatori nell'intervento».
Parallelamente alle ricerche, la vicenda ha suscitato polemiche per alcuni commenti offensivi comparsi sui social network, nei quali il dramma personale della ministra è stato collegato al suo schieramento politico.
Tra i messaggi circolati online figurano frasi offensive e denigratorie nei confronti di Eugenia Roccella, che hanno provocato numerose prese di posizione istituzionali.
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha espresso vicinanza alla ministra e alla sua famiglia, condannando i commenti comparsi sui social.
«Leggere in queste ore commenti ignobili e disumani contro Eugenia Roccella è qualcosa che fa rabbrividire. C'è un limite che non dovrebbe mai essere superato, ed è quello del rispetto dovuto alla sofferenza umana. Quando si arriva a colpire una persona e una famiglia in un momento così drammatico, non si è più nel campo dello scontro politico, ma in quello della miseria morale».
Anche il presidente del Senato Ignazio La Russa ha definito «indecenti» i messaggi pubblicati online, parlando di «odio ideologico, cattiveria e totale mancanza di rispetto e umanità».
Sulla vicenda è intervenuta anche la vicepresidente dei senatori del Partito Democratico, Beatrice Lorenzin: «Sono vicina a Eugenia Roccella e alla sua famiglia in queste ore di dolore e angoscia. I commenti d'odio apparsi sui social sono indegni e disumani. Di fronte al dolore non esistono appartenenze o contrapposizioni, nessuna divergenza politica può giustificare la disumanità, l'insulto o lo sciacallaggio, esistono solo il rispetto, il silenzio e la solidarietà».
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