Roma, 12 gennaio 2026
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L'autobus veloce come una metropolitana di superficie, il «Brt» che potrebbe cambiare la mobilità tra Battistini e Casalotti

Per ora il tragitto può essere solo immaginato: la progettazione è in fase preliminare ma un emendamento alla legge di bilancio regionale del gruppo «Azione» -in cui vengono destinati allo scopo 400mila euro - ha acceso i riflettori su un’opera voluta sia dal XIII municipio che dai cittadini

di Titty Santoriello IndianoULTIMO AGGIORNAMENTO 4 ore fa - TEMPO DI LETTURA 2'

Parte da Casalotti, quartiere a nord ovest di Roma a ridosso del Grande raccordo anulare, e arriva a Battistini attraversando le zona di Acquafredda, Torrevecchia e Boccea. Il bus rapid transit, collegamento veloce sperimentato in altre parti in Italia e già attivo nell’area costiera tra Rimini e Riccione, è considerato a Roma la soluzione per garantire un servizio di trasporto pubblico efficiente in una zona dove l’auto privata è ancora una necessità.

Nuovi fondi per la progettazione

Per ora il tragitto può essere solo immaginato: la progettazione è in fase preliminare ma un emendamento alla legge di bilancio regionale del gruppo «Azione» - in cui vengono destinati allo scopo 400mila euro - ha acceso i riflettori su un’opera voluta sia dal XIII municipio che dai cittadini, come dimostra una petizione firmata da oltre 1200 residenti.

(Roma servizi per la Mobilità)

«Percorso unitario» in municipio

Proprio in municipio è stata approvata nei giorni scorsi una mozione votata all’unanimità:

«Il Brt deve essere la soluzione per collegare Casalotti a Battistini. Ecco perché inizieremo, con la condivisione del testo approvato all'unanimità sul finanziamento del progetto, un percorso unitario per dare risposte ai cittadini di un quadrante che aspetta da tempo un trasporto pubblico efficiente», hanno dichiarato in una nota congiunta, Claudia Finelli di Azione, Enrico Granata e Angela Fanara del partito Democratico e Luigi Cagnazzo di Sinistra italiana.

La connessione con il futuro prolungamento della linea «A»

Corsie riservate, fermate attrezzate, mezzi elettrici, maggiore velocità sono le caratteristiche di queste infrastrutture innovative simili ad una metropolitana di superficie. Un’opera che fa parte degli obiettivi strategici dell’assessorato capitolino alla mobilità: già a settembre scorso l’assessore Eugenio Patanè aveva annunciato che il progetto in un primo momento collegherà Battistini a Casalotti. Successivamente sarà adeguato per connettere alcune fermate del Brt alle future stazioni della metropolitana «A» Torrevecchia e Montespaccato. Intanto i nuovi fondi regionali saranno destinati dal Campidoglio per proseguire la progettazione. I tempi per la realizzazione del Brt sono incerti ma fonti dell’assessorato assicurano: «C’è la volontà di andare avanti».

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